Kolo Muani e la Juventus si avvicinano, sebbene il primo tentativo bianconero non abbia convinto il PSG. I 33 milioni offerti dalla Juventus non sono sufficienti per i parigini, che continuano a valutare l’attaccante francese almeno 40 milioni.
Come rivela Tuttosport, la Juventus ha consegnato un’offerta ufficiale al PSG nella mattinata di ieri, confermando l’intenzione di portare Kolo Muani a Torino. Tra domanda e offerta ballano sette milioni, ma la sensazione è che i club stiano muovendosi nella giusta direzione. Un compromesso tra 36 e 37 milioni appare probabile e potrebbe chiudere la questione nel breve termine.
Kolo Muani e il contratto: già tutto pronto con la Juventus
L’accordo con il giocatore esiste già. Kolo Muani ha comunicato apertamente al PSG di non essere disponibile per destinazioni alternative rispetto alla Juventus e ha già trovato l’intesa con i bianconeri per un quinquennale a cinque milioni l’anno. La spinta del calciatore francese facilita enormemente la negoziazione: nessun ostacolo tattico o contrattuale rimane in sospeso.
La formula è quella che il PSG preferisce: prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato, presumibilmente al raggiungimento della prossima Champions League. I parigini si sono già detti disposti ad accogliere questa struttura, elemento che riduce ulteriormente le distanze tra le parti.
PSG e Juventus: lo sconto finale è questione di giorni
La trattativa per Kolo Muani entra nella sua fase decisiva. Nulla di insormontabile separa le due società: sette milioni di differenza su un giocatore valutato oltre 30 milioni rappresentano una percentuale minima. I club sanno che il tempo gioca a favore della conclusione, soprattutto considerando che il giocatore non ha alternative nella sua testa.
L’operazione dovrebbe concludersi a breve. La Juventus ha dimostrato serietà nel deposito dell’offerta ufficiale e il PSG, pur mantenendo una valutazione alta, non ha mai chiuso le porte. Entro i prossimi giorni potrebbe arrivare il definitivo accordo tra Juventus e PSG per Kolo Muani, con la firma contrattuale che seguirebbe a stretto giro.
