Jhon Lucumì va verso la Juventus? Il difensore colombiano potrebbe arrivare a Torino dopo la cessione di Miretti, con la chiusura dell’operazione voluta per luglio. La Juventus ha individuato nel centrale del Bologna il rinforzo prioritario per il reparto arretrato. Secondo ‘La Gazzetta dello Sport’, la società bianconera valuta Lucumì intorno ai 20 milioni di euro, cifra che il Bologna dovrebbe accettare senza eccessive resistenze. Spalletti ha esplicitamente richiesto un difensore con specifiche caratteristiche: capacità di marcatura solida abbinata a qualità nella costruzione del gioco dal basso.
Lucumì alla Juventus: le qualità che convincono Spalletti
Il colombiano possiede doti che vanno oltre la semplice interdizione. La duttilità tattica rappresenta uno dei fattori decisivi: Lucumì può giocare sia al centro della difesa sia in posizione laterale, offrendo flessibilità agli schieramenti.
A questo si aggiungono le capacità di leadership, elemento che Spalletti considera fondamentale per strutturare una difesa vincente. Tre stagioni positive con il Bologna hanno consolidato la sua esperienza in Serie A, eliminando dubbi di ambientamento.
Il giocatore ha già espresso la sua disponibilità al trasferimento. L’attrazione verso una nuova sfida, dopo il ciclo bolognese, lo spinge a valutare positivamente l’ipotesi bianconera.

Mercato Juventus: il timing della operazione Lucumì è fondamentale
La strategia della Juventus segue una logica precisa. Miretti rappresenta una risorsa economica disponibile: la sua cessione libera risorse per l’acquisto del difensore colombiano. Luglio è il mese indicato non per caso, ma perché consente di completare le pratiche burocratiche e permettere a Lucumì di integrarsi negli allenamenti estivi. Il timing è strettamente collegato ai movimenti in uscita.
Spalletti ha già comunicato le priorità tecniche alla dirigenza. Un difensore capace di impostare il gioco rappresenta una scelta tattica consapevole, non un’esigenza secondaria. La Juventus punta a costruire una difesa moderna, dove il centrale non sia solo un muro ma anche un costruttore di manovra.
