Spalletti rivoluziona la difesa della Juve: quattro addii e tre colpi mirati

Spalletti rivoluziona la difesa della Juve: quattro addii e tre colpi mirati
Spalletti e la rivoluzione difensiva della Juventus: quattro addii e tre colpi mirati

Juventus, la difesa cambia volto completamente. Spalletti ha già deciso: almeno quattro partenze e tre innesti mirati per trasformare il reparto difensivo bianconero.

L’allenatore toscano ha valutato il roster per quasi un anno e le sue richieste sono diventate il filo conduttore del mercato estivo. La dirigenza guidata da Carnevali ha scelto di costruire il progetto attorno al tecnico, e le conseguenze sono evidenti: una ristrutturazione della difesa che coinvolgerà portieri, centrali ed esterni. Non si tratta di ritocchi marginali, ma di una vera metamorfosi del reparto.

Quattro addii programmati: chi esce da Torino

Gli esterni rappresentano il primo fronte di movimento. Juan Cabal, tormentato dagli infortuni, lascerà la Juventus insieme a Emil Holm, il cui riscatto da 15 milioni più 3 di bonus è ritenuto eccessivo. In porta, almeno uno tra Di Gregorio e Perin dovrà partire, con il secondo più sacrificabile per garantire un piccolo incasso da reinvestire sul mercato. Federico Gatti, finito ai margini delle rotazioni, rappresenta l’ultimo grande sacrificio tra i centrali: il difensore era già vicino all’addio a gennaio.

La domanda centrale è una sola: quanto budget genererà questa campagna di cessioni? Dipenderà dalle offerte per Bremer e Kalulu, entrambi corteggiati dal mercato europeo e potenzialmente sacrificabili se arriveranno proposte concrete. Questi due nomi rimangono intoccabili nelle idee di Spalletti, ma la realtà finanziaria potrebbe imporre scelte diverse.

Tre colpi in entrata: il disegno tattico di Spalletti

In porta, Alisson, Martinez e Vicario restano i 3 obiettivi. Il portiere del Liverpool sembra ormai lontano. L’argentino ha trovato un principio d’accordo, ma la richiesta del cartellino è molto alta. Per il giocatore del Tottenham, invece, è sfida aperta con il Napoli.

E a poposito di Napoli, per la difesa è Kim Min-Jae resta il sogno più concreto. Spalletti lo ha già allenato a nella sua esperienza in azzurro e lo conosce perfettamente: un centrale, ora al Bayern Monaco, di caratura internazionale capace di giocare da sinistra in una linea a quattro. Alternativa più realistica rispetto ai colpi difficili come Stones e Alaba, offerti a parametro zero ma difficilmente raggiungibili. Alternativa concreta quella legata a Muharemovic, che quest’anno ha giocato al Sassuolo.

Nel reparto degli esterni, Grimaldo è il nome caldo, anche se il terzino sinistro preferirebbe il ritorno in Liga. Raum rappresenta un’altra pista, ma lo stesso desiderio di tornare in Germania lo rende complicato. Spalletti non ha chiuso la porta a colpi giovani e di prospettiva: El Karouani dell’Utrecht e Bernasconi dell’Atalanta circolano come alternative di crescita nel ruolo.

Bremer e Kalulu: intoccabili ma corteggiati dal mercato

Pierre Kalulu e Gleison Bremer rimangono centrali nel progetto di Spalletti, ma il mercato europeo non li dimentica. Entrambi finiscono regolarmente sotto i riflettori dei grandi club, e la Juventus potrebbe essere costretta a sacrificarli se arrivassero offerte concrete. Il bilancio bianconero rimane in sofferenza, e le priorità economiche potrebbero prevalere sulle scelte tecniche.

La rivoluzione della difesa juventina non è ancora scritta. Tutto dipenderà da come andranno le trattative per gli addii, da quanti soldi genereranno e, soprattutto, dalla capacità della Juventus di piazzare Bremer o Kalulu sul mercato. Spalletti ha la sua visione chiara, ma il mercato deciderà gli effettivi contorni di questa metamorfosi difensiva della Juventus.

Redazione SpazioJ
Gestione cookie