Kenan Yildiz torna da una spedizione mondiale che ha peggiorato il suo già difficile anno. La Turchia è eliminata, il numero 10 della Juventus rimane a secco di gol dal 21 marzo.
Spalletti e il messaggio al giocatore: il riposo prima di tutto
Come rivela Tuttosport, Luciano Spalletti ha contattato personalmente Yildiz dopo la sconfitta contro il Paraguay per trasmettergli un messaggio preciso: staccare completamente, stare con i propri cari, cercare il riposo totale della mente prima ancora che del corpo. L’allenatore della Nazionale turca ha riconosciuto il dolore del giocatore e ha scelto la strada della consolazione a distanza, comprendendo che per il numero 10 bianconero il Mondiale rappresentava l’occasione perduta per ritrovare fiducia e continuità fisica.
La stagione di Yildiz alla Juventus è stata massacrante: infortuni costanti, eliminazioni in Coppa Italia e Champions League, il quarto posto sfumato contro la Fiorentina alla penultima giornata. Il Mondiale doveva essere l’oasi nel deserto, lo spazio per ricaricarsi lontano da Torino. Invece due sconfitte consecutive contro Australia e Paraguay hanno trasformato la spedizione negli Stati Uniti in un’altra delusione sportiva.
Yildiz e i muscoli: il vero numero 10 non si è visto neanche in Turchia
Il problema di Yildiz non è solo mentale. Le noie al polpaccio emerse nelle ultime settimane di campionato si sono aggiunte alla solita tendinopatia rotulea che lo costringe periodicamente ai box. Lo staff bianconero aveva provato ogni soluzione: alleggerimento dei carichi settimanali, infiltrazioni al ginocchio al J-Medical, esonero dal lavoro sul campo. Nulla ha fermato il declino fisico. Nemmeno contro un Paraguay rimasto in dieci per metà gara il vero Yildiz è emerso.
Cosa significano questi giorni di pausa per la ripresa con la Juventus? Tre settimane di completo stacco, con rientro alla Continassa nella seconda settimana di luglio. Lo staff bianconero opererà con cautela: Yildiz non parteciperà all’amichevole del 25 luglio contro lo Standard Liegi, ma sarà preservato per la tournée tra Hong Kong e Perth. L’eliminazione precoce della Turchia dal Mondiale, paradossalmente, offre un vantaggio tattico: altri profili bianconeri come Bremer, McKennie e Koopmeiners, ancora in corsa, non potranno partire con il resto della squadra se raggiungeranno i quarti, perdendo giorni preziosi di preparazione.
Yildiz avrà il tempo per guarire sia fisicamente che psicologicamente prima di affrontare la nuova stagione con la Juventus. La sfida vera inizia a luglio, quando il numero 10 dovrà dimostrare di essere tornato il giocatore che la squadra bianconera aveva sperato di vedere al Mondiale.
