Dusan Vlahovic si trova di fronte a un bivio decisivo. La Juventus ha calato l’ultima carta: rinnovo per una sola stagione a otto milioni di euro, bonus inclusi. Nessuna big europea bussa alla porta del serbo.
Vlahovic rifiuta le big: solo la Turchia si muove
Le richieste di papà Milos, manager e padre dell’attaccante, non hanno trovato riscontro nei top club continentali. Barcellona e Atletico Madrid temporeggiando. Bayern Monaco, Chelsea e Tottenham non hanno fatto passi concreti. A farsi avanti sono stati soltanto i presidenti turchi: il Besiktas di Vincenzo Italiano e il Galatasaray, quest’ultimo a rischio di perdere sia Icardi che Osimhen. La situazione è cristallina: nessuna grande europea vuole investire su Vlahovic in questo momento.
Lo stop per infortunio ha pesato sulla stagione del centravanti serbo, complicando la sua visibilità internazionale. I numeri non hanno aiutato. L’assenza prolungata ha raffreddato gli entusiasmi dei club che avevano seguito il suo percorso. Ora Vlahovic si ritrova isolato nel mercato europeo, con la Turchia come unica alternativa concreta al ritorno a Torino.
La Juventus cambia strategia: Carnevali al posto di Comolli
Il cambio di gestione in casa bianconera ha modificato gli equilibri. Giovanni Carnevali, nuovo amministratore delegato, ha deciso di rilanciare la trattativa con una proposta franca: un anno di contratto per permettere a Vlahovic di riscattarsi e alla Juventus di valutare il suo valore reale nella prossima stagione. Spalletti non ha mai smesso di sostenerlo pubblicamente, schierandosi apertamente per il rinnovo dell’accordo in scadenza. Il cambio di dirigenza ha spazzato via le tensioni accumulate con la gestione precedente.
L’uscita di scena di Comolli ha rimosso un ostacolo significativo nei negoziati. Vlahovic se ne era andato dalla Continassa senza sorrisi, lo spread tra domanda e offerta era troppo ampio, la diffidenza reciproca aveva bloccato qualsiasi dialogo costruttivo. Ora il quadro è diverso. Carnevali non ha la storia conflittuale con il serbo. Spalletti incrocia le dita e attende una risposta positiva.
Otto milioni per una scommessa reciproca
Qual è il vantaggio concreto di un rinnovo per una sola stagione? Per la Juventus significa non cercare sul difficile mercato due punte di valore. Per Vlahovic significa allungare la permanenza in una città a cui si sente legato e avere tempo per mettersi alle spalle una stagione tribolata, lavorando con un tecnico che non smette di lodarlo. L’ingaggio fino a otto milioni di euro non farebbe saltare gli equilibri di squadra: la base sarebbe in linea con quanto guadagna un giocatore in uscita come Jonathan David (sei milioni), l’arrivo dei bonus supererebbe il tetto Yildiz, ma soltanto grazie a traguardi fissati e da raggiungere come l’ingresso in Champions League e un cammino ricco di soddisfazioni in Europa League.
Una stagione per ricominciare da capo. Una stagione per dimostrare di essere ancora determinante nel progetto bianconero. Una stagione per convincere il resto d’Europa che Vlahovic merita ancora il banco delle big. Se Juventus e attaccante trovassero l’intesa, il serbo avrebbe la chance di rilanciare la sua carriera sotto la guida di Spalletti, con la pressione ridotta di un contratto breve e gli incentivi chiari dei bonus legati ai risultati collettivi.
Papà Milos riflette in queste ore. La Juventus non può lasciare la questione aperta oltre giugno: la nuova squadra deve battere i suoi primi colpi in porta e in attacco, e Vlahovic rimane centrale nel progetto tattico del club. Sono le ore che chiuderanno una partita già ai supplementari. Accettare il rinnovo per una stagione o dire addio a Torino: la scelta del serbo determinerà il mercato della Juventus nei prossimi mesi, con la soluzione ancora di non semplice realizzazione ma l’idea di ritrovare energia e forza con una maglia che sente sua.
