Juventus punta a generare 100 milioni di euro dal mercato estivo per rispettare il pareggio di bilancio fissato al 2028. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, diversi big rischiano la cessione.
Il piano economico della Juventus: 100 milioni dal player trading
Giovanni Carnevali, nel suo nuovo ruolo di amministratore delegato e direttore generale, ha ereditato un piano finanziario preciso. La società ha sottoscritto un settlement agreement con la UEFA e ha fissato come obiettivo il pareggio di bilancio entro il 2028. Per raggiungerlo, serve una iniezione di liquidità dal mercato dei giocatori.
La stagione 2026-27 rappresenta il momento critico. La mancata qualificazione alla Champions League ha ridotto gli introiti europei e il club dovrà compensare questa perdita attraverso il player trading. Non si tratta di una scelta, ma di una necessità strutturale imposta dai vincoli finanziari. Cento milioni di euro è la cifra che la Juventus deve realizzare per mantenere l’equilibrio dei conti.
Una quota degli incassi potrebbe provenire dalla Next Gen, ma il grosso del contributo deve arrivare dalla cessione di elementi della prima squadra. Questo significa che Carnevali dovrà identificare i giocatori il cui valore di mercato supera significativamente il costo residuo a bilancio, trasformandoli in asset liquidi.
I nomi sacrificabili: Bremer, Kalulu, Cambiaso e gli altri
La lista dei potenziali cedibili è lunga e include difensori di primo piano. Gleison Bremer, Pierre Kalulu e Andrea Cambiaso rappresentano tre delle quattro colonne della difesa bianconera. Tutti e tre hanno un valore di mercato significativamente superiore al loro costo contabile, il che li rende candidati ideali per generare plusvalenze importanti.
Nel centrocampo, Fabio Miretti entra nella lista di chi potrebbe partire. In difesa, anche Federico Gatti è monitorato come possibile sacrificato. L’unico nome dichiaratamente intoccabile è Kenan Yildiz, considerato il futuro della Juventus e blindato da qualsiasi valutazione commerciale.
Nessun big è realmente al riparo da una eventuale partenza se la cifra fosse adeguata. Questo approccio pragmatico rispecchia il nuovo corso di Carnevali, che guarda ai bilanci con lo stesso rigore con cui un tecnico valuta il rendimento tattico della squadra. Non è una questione di preferenze, ma di numeri.
La Juventus non intende vendere sottocosto. L’obiettivo è realizzare plusvalenze nette, il che significa che i giocatori in uscita dovranno attrarre offerte concrete e remunerative. Questo vincolo esclude da subito i calciatori con valore di mercato basso o in declino.
