Carnevali ha pochi mesi per ricalibrare una rosa con troppi esuberi. La Juventus deve generare almeno 30 milioni entro giugno attraverso cessioni strategiche prima di pianificare gli arrivi.
Perin e Di Gregorio: la partenza dei portieri
Due estremi difensori in uscita contemporaneamente rappresenta una scelta precisa della dirigenza bianconera. Mattia Perin ha una porta socchiusa verso il Genoa, dove potrebbe tornare tra i pali con una formula da definire. Michele Di Gregorio, invece, aspetta proposte concrete che per ora non sono arrivate, costringendo il club a pazientare ancora.
La doppia cessione tra i pali libera spazio nel bilancio e permette di accelerare su altri fronti. Entrambi gli portieri rappresentano una risorsa economica importante per finanziare il mercato in entrata che avrà il via ufficiale solo da luglio.

Cambiaso e Miretti: il massimo ricavo dalla cessione
Due giocatori giovani e in ascesa finiscono nella lista dei sacrificabili. Andrea Cambiaso attira l’interesse di Inter e Barcellona, ma nessuno dei due club ha ancora avanzato offerte concrete. Fabio Miretti piace alla Fiorentina, tuttavia la Juventus non lo cede per meno di 14 milioni, cifra che rappresenta il prezzo minimo per monetizzare il talento del centrocampista.
La strategia è cristallina: non svendere giovani di prospettiva. Il club prefigge margini di guadagno netti piuttosto che cederli a prezzi sottocosto. Questo atteggiamento rispecchia la volontà di mantenere una struttura economica solida durante la transizione gestionale con Carnevali.
Douglas Luiz e il ritorno tra i bianconeri
Il brasiliano potrebbe sorprendentemente restare a Torino. Luciano Spalletti, il nuovo allenatore, vorrebbe provare a recuperarlo a meno che non arrivino opportunità concrete sul mercato. Un cambio di valutazione che contrasta con le iniziali intenzioni di cederlo.
Douglas Luiz rappresenta un’incognita affascinante: giocatore che sembrava destinato all’addio potrebbe rientrare nei piani tattici se l’allenatore lo ritiene funzionale al nuovo progetto.
Arthur e il Gremio: una trattativa delicata
Qual è il nodo della trattativa con il Gremio? Il club brasiliano vuole Arthur a titolo definitivo ma non può raggiungere i 10 milioni richiesti dalla Juventus per evitare minusvalenza. Preferisce inserire contropartite, restringendo la forbice al minimo.
La soluzione è vicina. La differenza economica è minima e le parti potrebbero trovare l’accordo attraverso una formula mista con bonus o giocatori in cambio. Arthur continuerebbe il suo percorso lontano da Torino con una formula che non penalizza i conti bianconeri.
Nico Gonzalez: il nodo Atletico Madrid
La cessione definitiva di Nico González all’Atletico Madrid è cruciale per la strategia complessiva. Il ricavo da questa operazione dovrebbe aiutare la Juventus a ridurre il divario tra le richieste e le offerte per Alexander Sørloth. Il problema è che il calciatore argentino non appare convintissimo di restare nella capitale spagnola.
Se Nico dovesse frenare sulla permanenza a Madrid, la Juventus potrebbe trovarsi costretta a ripensare il piano di finanziamento per gli acquisti estivi. La soluzione più semplice rimane il suo trasferimento definitivo, ma la volontà del giocatore diventa determinante nel chiudere questa operazione prima di luglio.
Carnevali avrà il compito di gestire questa rete complessa di movimenti in uscita. La Juventus non può permettersi svendite, ma nemmeno ritardi che compromettano la riapertura del mercato in entrata quando ufficialmente riprenderà a luglio. Ogni cessione deve generare ricavi concreti per alimentare il progetto tattico di Spalletti.
