Dal momento in cui la situazione societaria è ufficialmente risolta, la Juventus potrà agire con programmazione e con un’ideologia ben definita sul mercato. Prima di qualsiasi entrata – con vari nomi accostati – sarà necessario capire dove agire e chi rimpiazzare in base alle cessioni.
Piano cessioni per la Juve: si salvano in pochi!
Serve progettualità. Serve chiarezza. Serve aria nuova. Dopo il fallimento della scorsa stagione e la mancata qualificazione alla Champions, la Juventus ha bisogno di rivoluzionare tutto per tornare altamente competitiva. Una base di partenza: Luciano Spalletti, al quale sarà affiancato lo spirito manageriale di Giovanni Carnevali, ora ufficialmente alla guida dirigenziale al posto di Comolli. Insieme, si potrà agire sul mercato e, prima di qualsiasi acquisto (con Martinez, Sorloth ecc. tra i nomi papabili), servirà capire in quali ruoli intervenire dati i giocatori sulla lista dei partenti.
In particolare, riporta SportMediaset, ci saranno rivoluzioni in ogni reparto. La porta sicuramente vede Di Gregorio in altri colori, ma in difesa ci sono vere novità: Cabal è in uscita, al pari di due big titolarissimi come Cambiaso e Bremer; a centrocampo, il deludente Koopmeiners può lasciare, al pari dei giovani Miretti e Adzic; infine, in attacco ci si libererà di un peso come Openda, altamente deludente (senza escludere un addio di David se arrivassero offerte da 25/30 milioni di euro per una grande plusvalenza).
