Franck Kessié ha detto no all’Arabia Saudita e riapre le porte alla Serie A. La Juventus, dopo mesi di sondaggi concreti, torna a valutare il centrocampista ivoriano con rinnovato interesse per un’operazione che potrebbe trasformare il centrocampo bianconero.
L’Al-Ahli aveva messo sul tavolo una proposta biennale da 12 milioni di euro netti a stagione. Kessié l’ha congelata, scegliendo di rientrare in Europa. Questa apertura ridimensiona drasticamente gli ostacoli economici che avevano bloccato la trattativa lo scorso gennaio, quando la Juve aveva già richiesto i dati fisici dell’ex Milan e valutato seriamente il trasferimento. Allora il giocatore chiedeva un ingaggio da top player con numeri da doppia cifra. Oggi accetta condizioni inferiori agli standard mediorientali pur di tornare nel calcio europeo.
Kessié alla Juventus: i numeri che spingono Spalletti
Nella stagione 2025/26 il centrocampista ha collezionato 42 presenze tra tutte le competizioni, segnando 12 gol e fornendo 6 assist. Questi dati non sono una semplice statistica: rivelano un profilo capace di coniugare solidità difensiva e propensione offensiva, con inserimenti in area e conclusioni che potrebbero integrare i meccanismi di gioco della squadra. Spalletti cerca equilibrio tra copertura e spinta. Kessié lo garantisce.
La Juve ha chiuso il campionato al sesto posto, esclusa dalla Champions. Il centrocampo ha mostrato fragilità strutturale. L’arrivo di un elemento dal rendimento internazionale consolidato non è un lusso, ma una necessità. Kessié offre personalità nello spogliatoio, temperamento e affidabilità fisica: qualità che il centrocampo bianconero ha faticato a esprimere nell’ultimo anno. Non è un’operazione di fantasia, ma una scelta pragmatica per ricostruire solidità.
Gli ostacoli: forma dell’operazione e concorrenza di mercato
Quali sono i nodi ancora aperti? La Juventus deve definire con l’Al-Ahli e l’entourage del giocatore la struttura del trasferimento: titolo definitivo, prestito con diritto di riscatto o altre formule che rispettino i vincoli di bilancio e il fair play finanziario. La dirigenza intende approfondire i colloqui nei prossimi giorni. Resta da verificare la concorrenza di altre società italiane interessate a profili similari.
Le relazioni tra la Juve e l’entourage di Kessié non sono una novità. I sondaggi sono stati avviati nella stagione precedente e i canali di comunicazione rimangono aperti. Questa volta però il contesto è diverso: il giocatore vuole davvero tornare in Europa, ha rifiutato denaro arabo per una prospettiva sportiva più elevata. La prossima mossa spetta ai bianconeri, che dovranno trasformare l’interesse concreto in un’operazione definita, verificando la sostenibilità economica dopo una stagione che ha imposto una revisione della rosa. Se l’affare decolla, Kessié potrebbe rappresentare il primo segnale tangibile di rilancio del centrocampo della Juventus.
