Vlahovic e l’addio alla Juventus: il serbo si è sentito tradito dalla società

Vlahovic e l’addio alla Juventus: il serbo si è sentito tradito dalla società
Dusan Vlahovic osserva la partita dalla panchina della Juventus

Dusan Vlahovic ha lasciato la Juventus convinto di essere stato tradito dal club torinese. Secondo Tuttosport, l’attaccante serbo non accetta le accuse di slealtà mosse dalla società e ribalta la prospettiva del divorzio.

Vlahovic tradito dalla Juve: la versione dell’attaccante

La rottura tra il serbo e la Juventus non è stata una semplice divergenza contrattuale. Secondo quanto rivela Tuttosport, l’attaccante aveva immaginato già sconfitto l’ultimo incontro di martedì sera con la dirigenza. Sapeva che la Juve non avrebbe alzato l’offerta e che il padre Milos non avrebbe abbassato le pretese. Lo stallo era inevitabile.

L’ultimo confronto tra le parti si è svolto con poca connessione reale. Chiellini e Ottolini hanno cercato di portare avanti un dialogo costruttivo, ma con Comolli la comunicazione è stata difficile persino negli ultimi giorni. Un altro strappo a una tela già rattoppata più volte: prima da Spalletti, poi dalle necessità della squadra che non è riuscita a trovare una seconda punta affidabile oltre al serbo, nonostante sforzi sul mercato come David e Openda.

Dusan Vlahovic in maglia Juventus nera durante una partita, con gesto di esultanza
Dusan Vlahovic esulta durante una partita con la Juventus

Il tradimento percepito da Vlahovic: leader non riconosciuto

La vera ferita per Vlahovic è diversa da quella economica. È stato leader della squadra, presente a bordocampo nei lunghi giorni da infortunato, ma la società non lo ha mai trattato da capitano. Ha sognato di vincere e di avvicinarsi all’immagine del Pallone d’Oro, ma se n’è andato in una giornata di giugno da solo, salutando qualche compagno solo via WhatsApp, come affermato dal quotidiano.

Nel mercato bloccato di questa estate, Vlahovic ha atteso il tentativo definitivo della Juventus nonostante gli interessamenti concreti di Bayern, Barcellona, Milan e Napoli. Ha scelto l’attesa, ha scelto la lealtà. La società, dal suo punto di vista, ha scelto il dubbio e il silenzio. Ecco perché il primo a sentirsi tradito è proprio lui: non dalla Juve come istituzione, ma dalla mancanza di fiducia dichiarata nei suoi confronti.

Vlahovic rispedisce al mittente le accuse e attende il momento dell’ufficialità per dedicare un messaggio ai tifosi bianconeri. La prossima stagione della Juventus procederà senza il suo attaccante più prolifico degli ultimi due anni. Il mercato del serbo si sbloccherà altrove, mentre il club bianconero continuerà a cercare soluzioni offensive.

Redazione SpazioJ
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