La mancata qualificazione per la prossima Champions League complica i piani della Juve. Alcuni grandi obiettivi di mercato di Spalletti, già complicati da raggiungere, rischiano di sfumare definitivamente. È questo il destino di Bernardo Silva, sempre più vicino a sposare un progetto in Liga. Il rischio, però, è che possa non essere l’unico a cambiare idea.
Bernardo Silva alla Juve: il sogno di mercato svanisce con l’Atletico
Come rivela la Gazzetta dello Sport, Luciano Spalletti aveva puntato tanto su Bernardo Silva per ricostruire il centrocampo bianconero. Il tecnico aveva persino contattato direttamente il centrocampista portoghese, reduce dall’esperienza al Manchester City, per convincerlo a trasferirsi a Torino. L’arrivo dell’Atletico Madrid, però, ha cambiato tutto. Bernardo Silva ha sempre preferito la Spagna come destinazione.
Il paradosso è evidente. Spalletti aveva firmato ad aprile proprio per accelerare le operazioni di mercato, in una Juventus ancora convinta di raggiungere la Champions League. Il doppio fallimento contro Verona e Fiorentina, insieme all’esclusione dalla massima competizione europea, ha polverizzato i piani iniziali. L’Europa League è diventata un’arma spuntata nelle trattative. Nella serata di ieri, è arrivata anche una pessima notizia sul fronte Alisson. Il Liverpool non vuole perdere il portiere brasiliano.

Alisson e il muro del Liverpool: Spalletti resta senza portiere
La situazione del portiere brasiliano rappresenta un altro colpo basso per Spalletti. Alisson aveva assicurato la sua disponibilità a trasferirsi, persino senza la Champions League. L’accordo contrattuale era già stato trovato sulla base di un accordo triennale. Durante i giorni scorsi, però, il Liverpool ha opposto un rifiuto categorico.
Il club inglese non intende liberare il portiere alle condizioni proposte, bloccando così una delle operazioni su cui i bianconeri avevano riposto fiducia. La Juventus è costretta a valutare piani alternativi. Giorgi Mamardashvili, vice di Alisson ad Anfield, rappresenta un’opzione in prestito, ma non è l’unica opzione.
