La Juventus è alle prese con il rinnovo di Vlahovic che traballa e la dirigenza prepara il doppio colpo offensivo. Kolo Muani resta il primo obiettivo, ma servono alternative concrete per l’estate.
Vlahovic e il rinnovo in bilico: il rischio che cambia tutto
L’incertezza sul rinnovo di Dusan Vlahovic costringe la Juventus a pianificare uno scenario che fino a poche settimane fa sembrava impensabile.
Come rivela ‘Tuttosport’, la dirigenza bianconera non può permettersi di restare inerte davanti a un’altra mancata soluzione offensiva. Il centravanti serbo rappresentava una certezza, almeno sulla carta. Oggi quella certezza si è trasformata in un’incognita che obbliga i vertici della Continassa a muoversi con urgenza nel mercato estivo.
Luciano Spalletti ha chiesto esplicitamente rinforzi in attacco: una richiesta rimasta insoddisfatta a gennaio e che non può ripetersi. L’allenatore azzurro necessita di alternative credibili e subito operative, non promesse su carta.
L’assenza di una risposta concreta nel mercato invernale ha già generato conseguenze tattiche evidenti. Ora il rischio di un duplicarsi di questi errori non è più teorico: è concreto.

Kolo Muani: il piano A
Il francese rimane l’obiettivo prioritario della Juventus per il restyling dell’attacco. Kolo Muani ha vissuto una stagione deludente a Londra che ha rafforzato il suo desiderio di trasferirsi a Torino, dove in passato aveva trovato l’ambiente ideale. Il PSG chiede tra i 30 e i 35 milioni di euro, una cifra affrontabile per la Juventus se strutturata con dilazionamenti.
L’operazione però non risolve il problema numerico. Spalletti pretende un raddoppio offensivo, non una soluzione singola. Per questo motivo la Vecchia Signora valuta tre alternative diversificate, ciascuna con pro e contro specifici.
Le tre alternative del piano B: Garcia, Núñez e Sorloth
Gonzalo García rappresenta l’opzione giovane e di prospettiva. Il classe 2004 del Real Madrid ha segnato 6 gol in 30 presenze di Liga, un rendimento modesto ma su cui la Juventus intravede potenziale grezzo. L’idea è un affare alla Nico Paz: un trasferimento strutturato che consenta al calciatore di crescere in un ambiente di primo piano europeo.
Darwin Núñez genera interesse tattile ma pone vincoli economici pesanti. L’uruguaiano all’Al-Hilal percepisce 23 milioni annui, uno stipendio incompatibile con i parametri juventini. È disposto a tagli salariali per tornare in Europa e a condizioni agevolate, come quelle di un prestito con riscatto dilazionato, potrebbe infiammare il mercato estivo bianconero.
Alexander Sorloth dell’Atlético Madrid incarna la soluzione più concreta e immediata. Con 20 gol in stagione e uno stipendio di soli 3 milioni più bonus, offre garanzie tecniche e sostenibilità economica. Centravanti vero, capace di agire anche da esterno offensivo quando richiesto dal sistema tattico. Chiuso in Nazionale dalla presenza di Haaland, rappresenta un’alternativa affidabile e facilmente integrabile.
