Terremoto Juventus, cosa succede senza Champions: anche Spalletti in bilico?

Terremoto Juventus, cosa succede senza Champions: anche Spalletti in bilico?
Luciano Spalletti dopo la sconfitta che rischia di costare la Champions League

Spalletti ha scelto di parlare chiaro dopo la sconfitta con la Fiorentina: la Juventus è praticamente fuori dalla Champions League, a -2 dal Milan e dalla Roma, con un’ultima giornata da disputare.

Le dichiarazioni del tecnico nel post partita hanno risuonato come un’ammissione di responsabilità.

“Questa settimana parlerò con John Elkann ma sarà un’analisi di me stesso, io devo presentare qualcosa in più di quanto presentato oggi”.

Ha detto Spalletti. Un cambio di tono rispetto al virgolettato di Damien Comolli subito dopo il rinnovo fino al 2028:

“Da quando Luciano si è unito alla nostra grande famiglia juventina, ha avuto subito un impatto molto positivo”.

Quelle parole oggi suonano distanti dalla realtà sportiva.

Comolli e il bilancio degli acquisti: quando le scelte sbagliate pesano

Il direttore sportivo francese ha costruito una sessione di mercato che non ha retto all’impatto con la stagione. Jonathan David, Lois Openda, Edon Zhegrova, Emil Holm, Joao Mario: il bilancio è deficitario. Solo Jeremie Boga, arrivato con la firma di Marco Ottolini, ha mantenuto una linea accettabile di rendimento. Gli altri acquisti rappresentano una valutazione completamente sbagliata del progetto bianconero.

La Juventus della scorsa stagione ha subìto una rivoluzione radicale. Ha risposto a tutte le richieste della proprietà: tornare in Champions, abbassare il monte ingaggi, ridurre la media età. Eppure il risultato finale è il fallimento su tutti i fronti. Non è una questione di sfortuna o di dettagli: è una questione di scelte sbagliate nel mercato e di gestione tattica insufficiente.

Cosa rischia la dirigenza senza la Champions

I terremoti organizzativi non sono esclusi. Comolli potrebbe pagare il prezzo più alto di un mercato costruito male. La domanda che rimane aperta è se la società continuerà con gli stessi vertici o se cercherà una discontinuità totale. Giorgio Chiellini potrebbe acquisire una centralità maggiore nelle scelte future, oppure il ciclo di rivoluzioni continuerà senza soluzione di continuità.

La mancanza della Champions League rappresenta un fallimento su cui nessuno può nascondersi. La proprietà aveva indicato chiaramente gli obiettivi. La gestione di Spalletti non ha prodotto il risultato atteso, e le responsabilità ricadono su più livelli: scelte di mercato discutibili, allestimento della rosa insufficiente, gestione tattica sottotono nelle partite decisive.

Nel prossimo incontro tra Spalletti ed Elkann, emergeranno le vere responsabilità di una stagione nata con ambizioni europee e conclusa fuori dalla Juventus che conta. Se la Champions sfugge definitivamente, il mercato estivo della Juventus potrebbe subire una rivoluzione ancora più drastica di quella vista a inizio stagione, con conseguenze su dirigenza e panchina che nessuno può prevedere con certezza.

Redazione SpazioJ
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