Locatelli: “È giusto che ci fischino”, poi la spiegazione di cosa è successo con la Fiorentina

Locatelli: “È giusto che ci fischino”, poi la spiegazione di cosa è successo con la Fiorentina
Locatelli ai microfoni DAZN durante l'intervista post-partita

Oggi è un giorno buio per la Juventus: è arrivata una sconfitta pesantissima per 0-2 contro la Fiorentina. Una gara sentita, davanti ai propri tifosi, che rischia di compromettere l’intera stagione senza la qualificazione alla Champions. Tutti hanno colpe, così come capitan Locatelli, che ha messo la faccia dinanzi alla stampa.

Locatelli si scusa con i tifosi: le parole

Quest’oggi non ci sono scusanti: la Juventus ha toccato un punto molto basso. Ci sono grandi responsabilità da prendersi e da chiedere scusa, così come ha fatto capitan Manuel Locatelli dopo la Fiorentina ai microfoni di DAZN.

Ecco le sue parole:

“Credo che da quando è arrivato Spalletti c’è stata una crescita ed è difficile commentare, trovare le cose positive, capire perché abbiamo fatto una partita del genere. Abbiamo sofferto la pressione, è brutto finire così in casa nostra. È giusto che ci fischiano dopo questa partita. Avevamo un obiettivo, non l’abbiamo raggiunto ed è giusto che ci contestino. Ci sono partite che devi saper vincere anche se giochi male e noi questa cosa non l’abbiamo. Qui non c’è tempo.

E ancora:

Non siamo riusciti a reagire alla pressione che c’è nel giocare qui, è evidente. Se non riusciamo a vincere una partita decisiva qualcosa è andato storto. Siamo arrivati tardi nelle seconde palle, abbiamo sbagliato passaggi da non sbagliare. Dovevamo avere motivazioni enormi, più di loro, non è un problema tattico. È mancata la mentalità, la cattiveria, la voglia di vincere e queste sono le figure che abbiamo fatto”

 

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Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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