Juve all’italiana, due azzurri nel mirino: il piano di Spalletti e Comolli

Juve all’italiana, due azzurri nel mirino: il piano di Spalletti e Comolli
Luciano Spalletti e Damien Comolli nel prepartita di Juventus-Basilea. Foto: ANSA

Mentre la stagione si avvia verso il finale e la corsa alla Champions tiene tutti col fiato sospeso, in casa bianconera si ragiona già su come ridisegnare la squadra del futuro. E il punto di partenza è la difesa: piacciono due nomi su tutti, entrambi italiani.

Juve, Kayode torna di moda: ora può tornare in Italia da Spalletti

Come riportato da Tuttosport, Michael Kayode è uno dei principali obiettivi della Juventus che verrà: il difensore avrebbe ammesso di apprezzare l’attenzione bianconera, pur riconoscendo che la Premier League resta difficile da abbandonare.

Dalla Continassa lo seguono da tempo e non è una novità: l’età, il profilo tecnico e la nazionalità italiana lo rendono un investimento perfetto in prospettiva. Va monitorata, però, la situazione contrattuale del ventunenne.

Michael Kayode in azione durante Manchester United-Brentford, contrasta un avversario in maglia celeste
Michael Kayode in azione durante Manchester United-Brentford. Foto: ANSA

Scalvini intriga Comolli: Percassi non fa sconti

Diverso il discorso per Giorgio Scalvini, altro grande indiziato per la prossima stagione bianconera. Il centrale bergamasco è piace da sempre a Spalletti, e l’idea di portarlo alla Juventus non è nuova.

Il problema, come quasi sempre quando si tratta dell’Atalanta, è il prezzo. La società di Percassi valuta Scalvini intorno ai 40 milioni di euro, una cifra che non si discute facilmente e che obbliga la Juventus a fare i conti con la propria situazione finanziaria. Il rischio, com’è già successo in passato, è che l’attesa diventi un’opportunità per qualcun altro.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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