Juventus ai Mondiali 2026: solo 7-8 convocati attesi, il dato più basso del nuovo secolo per i bianconeri.
Juventus in calo: il dato più basso da vent’anni
La Juventus non ha mai fornito così pochi giocatori a una rassegna mondiale negli ultimi venti anni. Mentre le 48 nazionali comunicano le liste dei preconvocati per Usa, Canada e Messico, il club torinese vede ridimensionato drasticamente il proprio peso internazionale. Saranno 7 o al massimo 8 i bianconeri al Mondiale 2026, una cifra che racconta più di qualsiasi dichiarazione ufficiale lo stato attuale della squadra.
Holm nella Svezia, Bremer nel Brasile, Yildiz con la Turchia, McKennie con gli Stati Uniti, David con il Canada, Conceiçao con il Portogallo e Cabal con la Colombia: questi i nomi già certi della spedizione juventina. Koopmeiners rimane in bilico con l’Olanda, mentre Kalulu e Khephren Thuram non dovrebbero rientrare nei piani dei rispettivi commissari tecnici. Per Thuram in particolare pesa il problema al ginocchio che lo ha tormentato nelle ultime settimane.
Il precedente del 2010: quando la Juve era in ricostruzione
L’ultimo precedente di una Juventus con meno di dieci convocati risale a Sudafrica 2010. Allora erano nove i bianconeri diretti in Africa, ma in quel caso il club era reduce dalla retrocessione post-Calciopoli e dalle stagioni difficili con Ferrara e Zaccheroni in panchina. Quell’anno l’Inter del Triplete surclassò tutte le rivali con dieci giocatori al Mondiale.
Negli ultimi tre tornei, la Juventus aveva mantenuto il primato della Serie A: 12 convocati per il Brasile 2014, 11 per la Russia 2018 e altri 11 per il Qatar 2022. Il record assoluto risale al 2006 in Germania, quando ben 13 juventini disputarono il torneo, con otto di loro (quattro per squadra) protagonisti della finale tra Italia e Francia. Quel dominio numerico appartiene al passato.
Cosa spiega il crollo dei convocati juventini? Una squadra in ricostruzione alla ricerca di leader e giocatori di caratura internazionale. La Juventus non fornisce più il volume di campioni che caratterizzava il suo storico ruolo di fornitore principale di talenti alle nazionali della Serie A. Inter e Milan, con ogni probabilità, porteranno più giocatori al Mondiale rispetto ai bianconeri per la prima volta in tre edizioni consecutive.
Il calo dei convocati della Juventus ai Mondiali 2026 non è un dato statistico marginale: riflette una transizione ancora incompleta del progetto tecnico. Nei prossimi mesi, il mercato bianconero dovrà intervenire con decisione per reintrodurre elementi capaci di attirare l’attenzione dei commissari tecnici. La Juventus ha l’opportunità di invertire questa tendenza già durante la sessione estiva, puntando su profili che garantiscano non solo qualità immediata ma anche visibilità internazionale.
