Dusan Vlahovic e la Juventus sono fermi su posizioni economiche inconciliabili. Le trattative per il rinnovo si arenano sulla cifra: i bianconeri offrono sei milioni annui, il serbo ne chiede dodici.
Vlahovic-Juventus: il pesante attacco di Bergomi
Secondo Beppe Bergomi, ospite del post partita di Sky Sport, il nodo è puramente economico e rivela una frattura profonda:
“Non c’è più attaccamento alla maglia, ti offrono sei milioni al posto di dodici, quale dovrebbe essere il problema? Probabilmente il mio ragionamento è eccessivamente romantico, ma se la Juve ti vuole, vuol dire che vuole puntare su di te, anche se arrivi da quattro anni in cui non hai sicuramente brillato”.
L’analisi dell’opinionista tocca il cuore della questione: Vlahovic arriva da una stagione deludente, eppure la Juventus continua a considerarlo centrale nel progetto tattico.

Il paradosso di Vlahovic: brillantezza altalenante e ambizioni economiche
Qui emerge il vero conflitto. La Juventus offre meno perché le prestazioni del serbo negli ultimi quattro anni non hanno giustificato i dodici milioni iniziali. Il club bianconero ha motivi concreti per ridimensionare l’offerta, basandosi su dati reali di rendimento. Vlahovic, però, rifiuta di accettare una penalizzazione economica che lui interpreta come sfiducia nei suoi confronti.
Il mercato globale dei calciatori funziona così: le cifre seguono le prestazioni, non la reputazione passata. Se un attaccante non ha brillato per quattro anni, difficilmente mantiene lo stesso ingaggio. Vlahovic sembra non aver ancora accettato questa logica e continua a rivendicare il valore che aveva prima di arrivare a Torino.
