“Non un buon inizio”, le parole di Spalletti scatenano il caos: cosa succede con la Juve

“Non un buon inizio”, le parole di Spalletti scatenano il caos: cosa succede con la Juve
Luciano Spalletti a bordocampo. Foto: ANSA

La vittoria al Via del Mare nella serata di ieri ha consentito alla Juventus di lanciare un segnale fortissimo alle avversarie nella lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. Le dichiarazioni di Luciano Spalletti nel post-gara hanno però movimentato il fine settimana della Vecchia Signora: le richieste di mercato e la conseguente frecciata a Damien Comolli lasciano spazio ad interpretazioni dall’esterno non di certo positive riguardo il rapporto tra il tecnico e il dirigente.

Spalletti vince a Lecce e pungola Comolli: la frase in conferenza che fa discutere

Dopo aver battuto il Lecce grazie alla rete di Dusan Vlahovic, la Juventus ha ottenuto la possibilità di mantenere il terzo posto in classifica almeno per 24 ore. Nel corso della conferenza post-partita, Luciano Spalletti ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Un estratto in particolare ha lasciato trapelare un aspetto leggermente polemico nei confronti dell’operato della sua dirigenza:

“Quando sono arrivato alla Juventus ho chiesto soltanto una cosa: un centravanti fisico. Poi non è stato comprato… io non faccio mercato, il mercato lo fanno altri“.

Il riferimento è a Damien Comolli, fautore delle ultime sessioni di calciomercato juventine e di conseguenza diretto responsabile del mancato arrivo della punta richiesta a gennaio.

Luciano Spalletti e Damien Comolli in primo piano
Luciano Spalletti e Damien Comolli prima di una partita della Juventus

Frattura interna in casa Juventus? L’analisi del giornalista

Partendo proprio dalle dichiarazioni di Luciano Spalletti nella conferenza stampa che ha seguito Lecce-Juventus, Tancredi Palmeri ha fornito la propria analisi della situazione. Le parole dell’allenatore non sono di certo distensive e, con l’avvicinarsi del mercato estivo, evidenziano posizioni contrastanti e una differenza di vedute tra Comolli e il suo allenatore. Questo il suo pensiero, affidato ad un tweet pubblicato dal giornalista sul proprio account X:

“Fiocine lanciate da Spalletti all’indirizzo di Comolli, che poi è il suo datore di lavoro. Non credo le avrebbe lanciate se fosse ancora a rischio Champions. Non la migliore delle premesse per la prossima stagione“.

Da capire dunque se le parole del tecnico siano legate a malumori interni o se si sia trattato di una reazione dettata dal momento.

Classe 2000, mosso dall'amore per il calcio, la scrittura e la comunicazione giornalistica. Anima siciliana in terra lombarda, cerco di mettere la dedizione e la passione che ho dentro in tutto ciò che faccio.

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