Luciano Spalletti ha identificato un’esigenza precisa per la Juve del prossimo anno: un centrale capace di costruire dal basso, non solo di vincere duelli fisici e contrastare l’avversario. I difensori in rosa non convincono e il tecnico bianconero ha bisogno di caratteristiche diverse.
Bremer e Kelly: qualità difensiva, limite nel palleggio
Dopo il pareggio contro il Verona, l’allenatore bianconero ha espresso critiche esplicite sui suoi difensori centrali:
“Noi abbiamo Bremer e Kelly che sono due grandi difensori di qualità individuali, che hanno tutto il meglio nel duello, nella forza e nel difendere, ma magari nell’impostare, nella qualità di andare a giocare e creare concedono qualcosa“,
Anche durante la partita di San Siro contro il Milan, gli atteggiamenti di Spalletti dalla panchina hanno confermato questa frustrazione. Non era un semplice sfogo emotivo, ma un’istruzione tattica: il difensore inglese deve progressivamente avanzare il pallone, non limitarsi a respingere il pericolo. Questo stile di gioco è incompatibile con la filosofia di Spalletti, che pretende squadre protagoniste nel possesso.

Juve su Senesi e Kim Min-Jae: i profili ideali per Spalletti
Secondo “Gazzetta dello Sport”, l’identikit del difensore ricercato è già tracciato. Marcos Senesi, svincolato dal Bournemouth a giugno, rappresenta il primo obiettivo: l’argentino mancino eccelle nelle conduzioni e nei passaggi progressivi, con statistiche doppie rispetto a Bremer in questo aspetto. Come difensore di piede destro, il sogno rimane Kim Min-Jae.
L’ostacolo principale con Kim è l’ingaggio: 10 milioni annui rendono l’operazione proibitiva senza una cessione importante. Solo un sacrificio di Bremer potrebbe creare spazio economico e di rosa per il coreano. Senesi appare più raggiungibile economicamente, anche se le big europee competono per lui.
Il mercato estivo della Juventus si muoverà su questa traccia. Bernardo Silva per il centrocampo e un difensore costruttore saranno le priorità di Spalletti. Se Senesi arriverà, la Juve avrà un centrale mancino capace di giocare il pallone; se Kim Min-jae dovesse sorprendentemente sbloccarsi, allora Bremer potrebbe lasciare Torino. Entrambi gli scenari richiedono operazioni di mercato complesse, ma la visione tattica di Spalletti è diventata una direttiva non negoziabile per il calciomercato della Juventus.
