Luciamo Spalletti in conferenza stampa. Fonte: screenshot (DAZN)
Luciano Spalletti ha presentato la sfida contro l’Hellas Verona, una gara importantissima per mantenere il quarto posto in classifica. La Juventus ha un vantaggio importante sulle inseguitrici e non ha intenzione di sprecarlo. Il tecnico bianconero ha parlato dello stato fisico della sua squadra, in particolare modo di Yildiz e Vlahovic.
Quarto posto: Spalletti dice la sua
Mancano solo quattro gare al termine della stagione e per i bianconeri, la qualificazione in Champions, è un obiettivo di vitale importanza:
“Quando sento parlare di quarto posto, sento dire i punti che ci servono e i calcoli, sembra un’etichetta aritmetica ma il quarto posto lo ottieni perché mantieni un livello. Per quello che ci riguarda come volontà e attenzione noi siamo stati costanti, non bisogna dare attenzione alla matematica ma al rendimento quotidiano che ti fa arrivare la. Stiamo bene e sappiamo ciò che abbiamo passato per essere in lotta per questo quarto posto. bisogna pensare alla Champions, non al quarto posto.”
Le critiche sulla sfida contro il Milan e il confronto con PSG-Bayern Monaco:
“La Champions non premia la sicurezza, premia chi crea scompiglio, non chi lo evita. Noi si tende a volere il controllo nel nostro calcio, ma in Champions cercano le giocate che spaccano le partite, oltre ai reparti e agli avversari. Lì ci sono i giocatori forti che creano queste situazioni, ricercano le giocate che danno vantaggio. Ciò può dare instabilità e quindi subire, ma poi stare a quell’intensità diventa difficile.
Secondo me il calcio moderno va verso la decisione di prendersi qualche rischio. Non premia tenere il ritmo basso e prendere pochi rischi, poi tutto diventa prevedibile e leggibile, quindi bisogna adeguarsi. Mantenere il proprio stile di gioco quando il ritmo si alza è un’altra qualità perché restare lucidi in quelle partite lì ci sta che tu vada a prendere qualche vantaggio da ciò che genera la partita, ma in generale la direzione è quella
Io non sono stato contento di ciò che abbiamo fatto a Milano, perché giocare partite in quel modo ti rimpicciolisce un po’, si hai portato a casa il risultato ma non mi garba non prendere una posizione e non veder giocare la mia squadra. Se non si riesce ad andar sempre a quel ritmo bisogna almeno andare forte e poi controllare a corrente alternata. Ci siamo adattati alle regole imposte dal Milan e non mi è piaciuto, avevo questo malessere addosso e il giorno dopo gliel’ho fatto presente.”
Vlahovic durante la gara di Juventus. Fonte: ANSA
Come stanno Yildiz e Vlahovic? Spalletti fa il punto
Le parole sulle condizioni e sulle qualità di Kenan Yildiz:
“La sua gestione viene valutata a 360 gradi in maniera corretta, soprattutto per la sua salute. Lui sa quanto è importante per noi e lui vuole esserci, ma l’infiammazione è da gestire bene. Negli ultimi allenamenti sta andando forte e non sente dolore, non abbiamo dubbio sulla sua presenza dentro la partita.
Ha il sole stampato in faccia dal punto di vista di reazioni, anche quando non ha avuto un momento favorevole lui ha sempre questa faccia propositiva e volenterosa di trasferirti quello che è un’essere felice e positivo e per il momento è così, ma è già proiettato al futuro dato che con il suo modo di essere modifica il momento.”
Una panoramica anche su Dusan Vlahovic, che vuole essere protagonista nel finale di stagione:
“Confermo che sarebbe felicissimo di continuare a vestire la maglia della Juve. Ha un grande carattere e si allena con grande voglia. Come ho detto di Kenan, anche lui può essere utile per raggiungere questo obiettivo. Ci sará da capire con che tempistiche, perché l’infortunio che ha avuto è “di quelli belli” ma lo abbiamo a disposizione con il ghigno giusto e siamo contenti.”
Bartolo Colamartino, redattore con due anni di esperienza nel settore della stampa online. Lavoro per testate come SpazioNapoli.it, SpazioJ.it, SpazioMilan.it e SpazioInter.it.