L’agente di Jean-Philippe Mateta era presente a San Siro durante Milan-Juventus, secondo quanto rivela Nicolò Schira. La presenza del procuratore non è casuale e può riaccendere la trattativa saltata a gennaio.
Mateta a gennaio: il tentativo che non si è chiuso
A gennaio la Juventus aveva provato a portare il francese dal Crystal Palace con una proposta di prestito oneroso da 2,5 milioni più obbligo di riscatto a 30,5 milioni legato alla qualificazione in Champions. Il club inglese aveva rifiutato, chiedendo garanzie maggiori sul riscatto e una cifra complessiva attorno ai 35 milioni.

La trattativa era naufragata su questioni economiche e contrattuali. La Juventus aveva fissato un tetto massimo di 32 milioni, ritenendo inaccettabili le richieste londinesi. Il giocatore aveva comunque aveva già detto sì: voleva firmare un contratto fino al 2029 con opzione 2030, a oltre 3 milioni annui.
San Siro come segnale: la trattativa con la Juve può riaprirsi
La scelta dell’agente di assistere proprio a Milan-Juventus non è un dettaglio marginale. Entrambi i club erano interessati a Mateta durante la finestra invernale. La presenza deliberata in tribuna, documentata anche dalle stories pubblicate, suggerisce che il dossier rimane caldo. La Juventus ha fretta di chiudere un’operazione in attacco, visto il rendimento deludente dei bomber attuali.
Quale scenario potrebbe sbloccare la situazione? Il Crystal Palace potrebbe abbassare le pretese se valutasse il rischio di perdere Mateta a parametro zero tra pochi mesi. La Juventus, da parte sua, potrebbe ritoccare al rialzo l’offerta di prestito. La presenza dell’agente a San Siro indica che il dialogo tra i club non è chiuso: la fiamma potrebbe effettivamente riacccendersi nel prossimo mese di mercato.
