La Juventus è alle prese con una gestione delicata dei suoi attaccanti nel finale di stagione: Vlahovic e Yildiz sono ancora gestiti per evitare ulteriori stop in una fase delicata in cui la conquista della Champions League è ancora aperta.
Vlahovic: mesi di stop e ancora non è al meglio
Dusan Vlahovic continua a rappresentare un rebus tattico per Luciano Spalletti. Secondo il ‘Corriere dello Sport’, il numero nove bianconero è tornato in campo a San Siro contro il Milan solo per pochi minuti, dopo un lungo stop di quattro mesi e un recente problema muscolare accusato durante il riscaldamento contro il Genoa.
Lo staff bianconero punta a migliorare la sua brillantezza fisica senza forzare i tempi. Spalletti ha ribadito con chiarezza la strategia: “Il futuro del club si gioca su quattro partite e non va compromesso con rientri forzati”. La scelta di gestirlo è obbligata, non opzionale.
L’attaccante serbo non è ancora nella forma migliore nonostante il rientro in campo. La Continassa ha ripreso gli allenamenti per preparare la sfida contro l’Hellas Verona, con il focus principale su come riportare Vlahovic a livelli di competitività alti. Ogni minuto in più sarà dosato con attenzione.

Yildiz e Thuram: il quadro degli assenti nel rush finale
Anche Kenan Yildiz non è ancora al top della forma e sarà gestito per il finale di stagione. Il turco rappresenta una risorsa che la Juventus non può permettersi di perdere, ma che non può nemmeno sprecare in condizioni non ottimali.
La preoccupazione cresce però attorno a Khephren Thuram, sceso in campo contro il Milan con una vistosa fasciatura al ginocchio destro. Le sue condizioni saranno monitorate quotidianamente durante gli allenamenti alla Continassa.
Qual è la vera sfida che Spalletti deve affrontare in questa fase? Dosare le forze dei titolari senza compromettere i risultati. La Juventus non può permettersi passi falsi con il campionato nella sua fase decisiva. Ogni scelta di formazione è ora cruciale.
La strategia bianconera verso il rush finale
Spalletti ha già chiarito il suo approccio: logico, privo di improvvisazioni pericolose. Il rientro di Vlahovic non sarà accelerato solo perché è il numero nove della squadra. La Continassa continuerà a rappresentare il luogo dove vengono prese decisioni basate su valutazioni mediche e fisiche concrete, non su pressioni esterne.
Nei prossimi giorni, gli allenamenti forniranno risposte chiare anche sullo stato di Yildiz e Thuram. La sfida contro l’Hellas Verona arriverà con una Juventus ancora alle prese con una gestione complessa dei suoi interpreti offensivi, ma con la consapevolezza che il finale di stagione richiede scelte mirate.
