Caso Rocchi, Moggi netto su Marotta: le parole dell’ex dirigente della Juventus

Caso Rocchi, Moggi netto su Marotta: le parole dell’ex dirigente della Juventus
Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus

La bufera che ha coinvolto l’Associazione Italiana Arbitri continua ad allargarsi e non intende cessare. In queste ore stanno emergendo nuovi dettagli dall’inchiesta condotta dalla Procura di Milano, che avrebbe sentito 29 arbitri ed ex arbitri di Serie A e Serie B nell’ambito del fascicolo che vede coinvolto Gianluca Rocchi. A parlare di questa inchiesta, paragonandolo con quanto successo con Calciopoli, ci ha pensato anche Luciano Moggi.

Moggi non ha dubbi: “Vogliono fare le scarpe a Marotta perché è il più bravo”. E su Rocchi…

Luciano Moggi ha parlato dell’inchiesta arbitri ai colleghi di ‘Libero’. L’ex dirigente della Juventus ha voluto prendere le parti di Beppe Marotta, riportando alla luce lo scandalo Calciopoli e trovando parallelismi con la situazione attuale:

Vogliono fare le scarpe a Marotta perché è il più bravo: hanno fatto lo stesso con me. Sa la differenza che c’è tra me e Marotta? La differenza che c’è tra Calciopoli e il caos di questi giorni è che Marotta ha una società alle spalle“.

Beppe Marotta, presidente dell'Inter, prima del match contro la Cremonese
Beppe Marotta, presidente dell’Inter

Moggi fa così intendere di essere stato estromesso dal calcio poiché non tutelato dai vertici della Juventus dell’epoca per poi schierarsi dalla parte di Gianluca Rocchi, ritenuta una persona onesta:

Lo conosco bene e le dico che è un galantuomo, una persona che non guarda in faccia nessuno, né il padre, né la madre. E se rimprovera un arbitro di aver preso delle decisioni sbagliate, ha pienamente ragione. Non posso conoscere i particolari dell’inchiesta, però Rocchi è una persona integerrima e di questo sono certo“.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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