Claudio Marchisio torna a parlare della sua esperienza alla Juventus con dichiarazioni che svelano dinamiche interne raramente discusse pubblicamente. L’ex centrocampista bianconero, nel format ‘Giorgia’s Secret’ su DAZN, affronta il tema dei rapporti con la dirigenza e gli allenatori che hanno caratterizzato la sua carriera, con uno sguardo anche a un futuro in bianconero.
Marchisio e Agnelli: dal tifoso al rapporto con il suo presidente
Nel corso dell’intervista, Marchisio ha rivelato di intrattenere conversazioni dirette con l’ex proprietario juventino. Il rapporto con Agnelli va oltre il semplice contatto formale, caratterizzato da discussioni che toccano aspetti strategici e umani della società. Di seguito le sue parole, con una parentesi su se stesso:
“Mi sono sempre sentito come un tifoso nello spogliatoio della Juve. Agnelli? Ci sentiamo spesso, mi è capitato ultimamente dopo alcune sconfitte e non per entrare nel tecnico, ma soltanto per ricordare le vittorie passate. A lui mancherà sempre la Juve”.
Un rapporto che va ben oltre il campo, dai forti valori umani, ricordando il passato vincente juventino. E non è mancata una parentesi sull’attuale Juve e un suo possibile approdo nella società.

Spalletti e il suo futuro alla Juve
Luciano Spalletti non ha mai allenato Marchisio, ma il principino ha voluto dire la sua proprio sull’attuale allenatore della Juve. Di seguito le sue parole:
“A livello storico la Juve non ha mai cambiato allenatore così presto a inizio stagione. Da una parte era preoccupante, ma dall’altra gli permetteva anche di avere più tempo. La sua mano c’è e si è vista. Cosa manca alla Juve? Mancano i giocatori forti. Non bisogna mai confondere che se un giocatore indossa una maglia importante vuol dire che è forte perché poi parlano i risultati di fine stagione”.
E su un possibile approdo in società:
“Oggi mi sorprende non vedere Del Piero in società, sappiamo com’è ma per la persona che è mi piacerebbe tanto vederlo dentro il club. Io alla Juve? Perché no, vediamo… Non è mai arrivata una proposta e al momento non ho quella intenzione. Io sono concentrato sul mio percorso di crescita e mi sono buttato con tutte le energie a lavorare sui giovani. La mia esperienza può dare una grande mano a questi ragazzi. Invidia per Chiellini? No, fa una parte un po’ diversa e anche lui aveva già le idee chiare su quel che voleva fare”.
