Kenan Yildiz sta affrontando gli ultimi due mesi della stagione con un’infiammazione al ginocchio sinistro che costringe la Juventus a gestire il talento turco con prudenza.
Yildiz a parte: l’infiammazione che preoccupa Torino
Come rivela la ‘Gazzetta dello Sport’, il giovane attaccante ha svolto lavoro individuale alla Continassa. Il problema al ginocchio sinistro non rappresenta un’emergenza medica, ma genera una consapevolezza che la società non può ignorare.
Yildiz resta centrale nel progetto bianconero, eppure il fastidio ricorrente lo costringe a ritmi diversi rispetto alla norma. La scelta di differenziare l’allenamento segnala una linea precisa: proteggere l’asset più prezioso della rosa senza sottrarlo completamente al gruppo.
Il timing complica ulteriormente la situazione. La Juventus è tornata al quarto posto, ma la lotta per la Champions League rimane aperta e senza margini di errore. Ogni giocatore, soprattutto uno come Yildiz, dovrebbe essere disponibile in piena forma.
Invece, il turco dovrà trovare un equilibrio tra la necessità di incidere e l’imperativo medico di non aggravare l’infiammazione. Domenica arriva il Bologna allo Stadium: una sfida dove la Juventus non può permettersi distrazioni, ma dove Yildiz potrebbe non essere al massimo.

La Turchia osserva: il Mondiale e la gestione del talento
C’è un ulteriore livello di pressione che non emerge dai soli numeri della Serie A. Yildiz rappresenta il volto della nazionale turca in vista della Coppa del Mondo 2026 negli Stati Uniti. La Turchia lo osserva attentamente, consapevole che arrivare in America con il ginocchio in perfette condizioni è tutt’altro che scontato.
Questo non significa che Yildiz sia intoccabile fino a maggio: significa piuttosto che la Juventus deve bilanciare le esigenze di una stagione cruciale con la preservazione di un giocatore destinato a impegni internazionali importanti.
Quale sarà la strategia della Juve da qui a fine maggio? Probabilmente una gestione conservativa, con turnover intelligente e riposo quando possibile. Yildiz non sparirà dalle formazioni, ma non avrà nemmeno il carico di lavoro settimanale che caratterizzava le prime fasi della stagione.
La sfida di domenica sera con il Bologna rappresenta il primo test di questa nuova gestione. Spalletti e lo staff medico decideranno se mandare in campo il turco dall’inizio o preservarlo per il prosieguo della stagione. Qualunque sia la scelta, l’infiammazione al ginocchio sinistro rimane il fattore determinante per il rendimento di Yildiz nel rush finale verso la Champions League.
