In casa Juventus restano sotto osservazione le condizioni fisiche di Dusan Vlahovic, con l’attaccante serbo sta vivendo una stagione complicata sul piano della continuità, e l’ultimo stop muscolare ha ulteriormente rallentato il suo percorso. Dopo l’infortunio accusato nel pre-partita contro il Genoa, lo staff medico bianconero sta adottando un approccio prudente per evitare ricadute e per provare a riaverlo nel rush Champions decisivo.
Il recupero e le possibili tempistiche
La lesione di basso grado al soleo impone cautela, soprattutto considerando che Vlahovic non disputa una gara completa da mesi: Fiorentina-Juve del 22 novembre. Nonostante ciò, il centravanti continua a lavorare intensamente alla Continassa, presentandosi anche nei giorni di riposo concessi alla squadra. La sua volontà è chiara: accelerare il recupero per tornare tra i convocati già nella sfida contro il Milan del 26 aprile, in uno quadro difficile ma non utopico.

Tuttavia, lo scenario più realistico porta a un rientro graduale nella partita successiva contro il Verona. Lo staff tecnico e medico preferisce evitare rischi inutili, puntando a restituire alla Juventus un Vlahovic pienamente recuperato per le ultime 3 sfide di campionato almeno.
La crisi dei centravanti
La brutta notizia per Spalletti, oltre all’assenza di Vlahovic, è l’ennesimo infortunio di Arek Milik, sul quale il tecnico toscano avrebbe voluto puntare, come dichiarato più volte. Il polacco sembra aver terminato la sua stagione, lasciando Spalletti orfano di un centravanti puro fino al rientro di Vlahovic.
