Lois Openda diventa ufficialmente un giocatore della Juventus da oggi, con il club bianconero che verserà 40 milioni di euro nelle casse del Lipsia per il riscatto. Una cifra spropositata per un attaccante che non scende in campo da quarantadue giorni e che nelle ultime sei partite ha collezionato appena 1 minuto.
Openda alla Juventus: il riscatto arriva con zero minuti da un mese
Luciano Spalletti ha smesso di fare affidamento su Openda dal 1 marzo scorso. Nelle sfide contro Pisa, Udinese, Sassuolo, Genoa e Atalanta, l’attaccante è rimasto completamente in panchina senza scendere in campo. Il tecnico bianconero ha scelto altre soluzioni offensive, relegando il giocatore ai margini del progetto. Eppure il riscatto scatta comunque, trasformando una scelta discutibile in un’operazione che la Juventus dovrà necessariamente correggere.
In questa stagione la stagione 2025/26 Openda ha faticato a imporsi in bianconero. Ha collezionato 23 presenze in Serie A, 6 da titolare, realizzando 1 gol e 0 assist. In Champions League ha aggiunto 8 presenze e 1 gol al suo bilancio. Un totale di 36 partite e 2 gol complessivi: numeri che non giustificano minimamente l’investimento di 40 milioni.
Ciò è accaduto a causa della clausola all’interno della trattativa tra Juve e Lipsia, che garantiva il riscatto appena i bianconeri si sarebbero assicurati una posizione tra le prime 10 della classifica di Serie A.
Il fallimento della scelta: Openda già in uscita dalla Juventus
Cosa farà la Juventus con Openda? La società bianconera ha già deciso: lo cederà nella prossima sessione di mercato. Non è una sorpresa, ma una necessità. Il giocatore non rientra nei piani di Spalletti e il riscatto rappresenta un errore gestionale che deve essere corretto rapidamente.
Il passaggio dalla Juventus al Lipsia e il successivo ritorno in prestito avevano l’obiettivo di permettere a Openda di ambientarsi nel calcio italiano. Invece il progetto è fallito completamente. Le prime due presenze in Bundesliga, con appena 50 minuti totali e zero gol, avevano già segnalato le difficoltà dell’attaccante. L’arrivo in Serie A non ha risolto nulla.
La Juventus si trova ora costretta a gestire un’operazione di mercato fallimentare. Il riscatto di 40 milioni vincolerà la squadra a una cessione in estate, con il rischio concreto di una minusvalenza importante. Spalletti non ha mai considerato Openda come una soluzione tattica affidabile, e la sua assenza negli ultimi 42 giorni conferma che il tecnico ha definitivamente chiuso la porta all’attaccante. La prossima mossa spetta alle strutture di mercato della Juventus: trovare una squadra disposta a rilevare il giocatore sarà l’unica strada percorribile per limitare i danni.
