“Comolli è un incompetente”, che bordata di Cassano! Poi su Spalletti…

“Comolli è un incompetente”, che bordata di Cassano! Poi su Spalletti…
Damien Comolli, AD della Juventus, . Fonte: SpazioJ

Le parole di Antonio Cassano tornano a far rumore. Durante la trasmissione Viva el Futbol, l’ex fantasista ha espresso un giudizio durissimo sulla gestione dirigenziale, soffermandosi in particolare sul lavoro del direttore della Juve, Damien Comolli. Tra critiche pesanti e riflessioni tecniche, Cassano ha però anche individuato segnali positivi nella crescita della Juventus, indicando nella guida tecnica il vero punto di forza della squadra in questa stagione.

Attacco a Comolli ed elogio a Spalletti

Cassano non ha usato mezzi termini nel giudicare l’operato di Comolli, definendolo apertamente incompetente e criticando l’uso degli algoritmi nelle scelte di mercato. Secondo l’ex attaccante, affidarsi a questi strumenti senza ottenere risultati concreti impone una presa di responsabilità netta, come le dimissioni. Le decisioni prese, a suo dire, avrebbero compromesso la qualità della rosa, rendendo inevitabile un passo indietro da parte del dirigente. Di contro, Cassano ha esaltato il lavoro di Luciano Spalletti, ritenuto il vero artefice dei miglioramenti della Juventus. Queste le sue parole:

“Comolli può fare solo una cosa importante per la prossima stagione, andarsene via. È un incompetente, se arrivi e scegli giocatori con algoritmi devi fare un passo indietro e ammettere di aver fatto disastri. Se la Juve l’anno prossimo prende 2-3 pezzi può essere già competitiva per il campionato. Il merito è di Spalletti: la Juve è scarsa, ma lui la sta facendo giocare bene alzando il livello di tanti giocatori. Sta giocando senza punta da quando è arrivato, è geniale.”

 

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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