Sono 7 le partite che mancano alla Juve per scoprire il proprio destino, in una lotta serratissima con Como e Roma per il quarto posto e capire dunque se la Champions sarà casa dei bianconeri anche la prossima stagione. E se ieri è arrivata la conferma che Spalletti sarà l’allenatore dei bianconeri anche senza Champions, non si può dire lo stesso per alcuni giocatori; senza quarto posto infatti Bremer, Kalulu, Koopmeiners e Thuram potrebbero essere sacrificati per alleggerire il bilancio.
La questione Thuram
Quello di Kephren è sicuramente il profilo più “semplice” da vendere in casa bianconera, vista l’età e visto soprattutto l’interesse dei grandi club europei per il figlio d’arte. Nel mese di gennaio era forte l’interesse dell’Inter ma la Juve ha fatto mura, e anche oggi sembra difficile che i bianconeri possano cedere uno dei loro migliori giocatori ad una diretta concorrente.

Sempre a centrocampo il nome di Koopmeiners è al bivio, ma per più motivi: sono chiare le difficoltà avute dall’olandese in bianconero, e sicuramente una vendita in questa sessione di mercato consentirebbe alla Juve di fare una minusvalenza limitata e provare a limitare più possibile i danni. Per lui gli interessi arrivano soprattutto dalla Turhchia.
In bilico anche Kalulu e Bremer
Anche il riportato difensivo è da tenere d’occhio per eventuali stravolgimenti senza la qualificazione in Champions: Kalulu non è da ritenere incedibile, soprattutto vista la grande plusvalenza che la Juve farebbe in caso di cessione del francese, che è stato sicuramente uno degli elementi migliori della rosa di Spalletti in questa stagione, e di cui il tecnico di Certaldo difficilmente si priverà.
Discorso simile anche per Gleison Bremer, che però questa stagione ha convinto meno di Kalulu, anche per via dell’infortunio al menisco che lo ha tenuto fuori per 3 mesi. Il centrale brasiliano rappresenta una garanzia per la retroguardia juventina, ma bisogna anche considerare che un difensore del suo spessore potrebbe decidere di andar via senza il quarto posto, e la Juve di questo ne è ben consapevole
