Spalletti sul rinnovo e non solo: “Ecco la Juve che vorrei”

Spalletti sul rinnovo e non solo: “Ecco la Juve che vorrei”
Spalletti ai canali della Juve dopo il rinnovo

Luciano Spalletti ha rilasciato un’intervista al podcast dei canali ufficiali della Juventus, Small Talk. L’ospitata è stata la giusta occasione per celebrare il rinnovo di contratto fino al 2028 firmato proprio oggi con i bianconeri. Oltre che a parlare della prosecuzione dell’avventura in bianconero, Spalletti ha offerto una sua lettura del calcio attuale, oltre a descrivere la Juve che lui vorrebbe per, almeno, le prossime due stagioni.

Spalletti e le emozioni bianconere

Spalletti festeggia il rinnovo sui canali della Juve
Spalletti ospite ai canali della Juve per il rinnovo

Alla domanda sulle emozioni ad entrare per la prima volta all’Allianz stadium da allenatore della Juve, Spalletti racconta:

Sono stato poche volte a teatro, ma quando sono entrato all’Allianz ho avuto quella sensazione lì. Tutti ti guardano, tutti ti ascoltano, e c’è stata anche un po’ di emozione perché non riguarda solo entrare in uno stadio. Entrare all’Allianz è come entrare in una storia. Se poi i tuoi ‘musicisti’ suonano bene allora lo stadio apprezza e partecipa e diventa tutto più facile”.

Spalletti ha poi raccontato le emozioni per il rinnovo con la Juve:

“È stato un rinnovo dove tutte le componenti hanno partecipato. Nei mesi precedenti abbiamo scelto in libertà il nostro futuro e se questo rapporto di lavoro era apprezzabile. Tutto ha indicato che questa era la soluzione più corretta, proseguire insieme perché ci sarà bisogno di tutti. È una grande responsabilità, ma le persone si misurano in base alle responsabilità che prendono. Se l’Allianz è il mio posto nel mondo? Quello è venuto fuori fin da subito venendo qui. Il futuro è sempre stato progettato benissimo qui, ma poi è stata la parte operativa che ha convinto me e il mio staff, la voglia di sacrificarsi e lavorare e acchiappare successi”.

Inoltre il tecnico toscano ha spiegato quando si è sentito per la prima volta immerso nell’universo Juve:

“Forse il momento di grande amarezza quando siamo usciti dalla Champions contro il Galatasaray. Vedere tutto lo stadio che ci applaudiva e che ci chiamava sotto la curva e che voleva stringersi a noi perché ci vedeva così dispiaciuti è stato il momento forse più forte dove ci siamo sentiti tutti figli della stessa mamma ed è stato bellissimo

La Juve che Spalletti vorrebbe

Spalletti ha raccontato la Juve che vorrebbe per il suo futuro bianconero:

Innanzitutto tutti quelli che ci vogliono bene vorrei che siano orgogliosi di quello che noi andiamo a proporre, del nostro impegno che assomigli a quello che è l’amore dei nostri tifosi. Poi la qualità del combattere comunque. Combattere, combattere sempre. Quando ti alzi la mattina tu te lo devi scrivere proprio nello specchio dove vai a guardarti per la prima immagine del giorno dopo ci deve essere scritto ‘combattere’ perché poi la vita ti mette davanti delle cose di continuo e tu devi andare lì, le devi superare, devi oltrepassare, le devi spostare. Per cui una squadra che combatte, una squadra che si vuole bene, una squadra che sia piacevole da vedere e che sia piacevole anche da sentire.”

Il tecnico di Certaldo ha poi spiegato cosa lo rende fiducioso per il futuro:

La storia di questa società e i tifosi. La Juventus è un’identità, quindi dobbiamo essere bravi noi ad emozionare i tifosi e ad assorbire la volontà dei nostri tifosi riportandola in campo”

 

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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