Joao Mario passa da riserva della Juventus a protagonista del Bologna. Il portoghese, rigenerato da Vincenzo Italiano, ha già accumulato 9 presenze tra Serie A ed Europa League con gol decisivi.
Bologna e Juventus: la trattativa sul riscatto
Giovanni Sartori, direttore tecnico rossoblù, intende trasformare il prestito (scadenza 30 giugno) in un affare permanente. La formula proposta alla Juventus è un prestito oneroso con diritto di riscatto che potrebbe convertirsi in obbligo a determinate condizioni, come riportato da Tuttosport. La valutazione complessiva si aggira sui 9-10 milioni, cifra che ricadrebbe sul bilancio 2025-2026 e consentirebbe ai bianconeri di realizzare una piccola plusvalenza senza impatti immediati sul conto economico.
La strategia del Bologna è chiara: trattenere un giocatore che ha dimostrato di possedere le qualità tecniche necessarie per competere in Serie A. Le prestazioni di Joao Mario hanno impressionato lo staff tecnico emiliano. Gol contro la Cremonese a Pasqua e continuità nelle competizioni europee hanno consolidato la fiducia di Italiano nel centrocampista classe 2000.

Lo stipendio blocca l’operazione: il nodo da sciogliere
L’ostacolo principale rimane l’ingaggio. Joao Mario percepisce 2 milioni netti annui, cifra insostenibile per le casse del Bologna. Il club di Saputo dipende da una riduzione dello stipendio da parte del portoghese per procedere con il riscatto. Senza compromesso sul compenso, l’operazione rimane congelata.
