Durante un intervista al Corriere Della Sera, l’ex dirigente della Juventus Fabio Paratici, ha rilasciato dichiarazioni importanti sul caso “plusvalenze fittizie” riaccendendo i riflettori su una delle vicende più discusse e controverse degli ultimi anni.
Paratici nel corso dell’intervista ha ripercorso la sua esperienza in bianconero, raccontando la gestione magistrale della dirigenza juventina in quegli anni e soffermandosi in particolare sul tema delle plusvalenze, che gli costò una lunga squalifica.
Caso plusvalenze, l’attacco di Paratici
L’ex dirigente della Juventus ha voluto chiarire la sua posizione, negando qualsiasi responsabilità e sottolineando un aspetto che, a suo dire, rende il caso unico nel suo genere:
“È stato applicato un principio contabile mai visto prima e che sto aspettando di rivedere: negli atti non si parla di plusvalenze gonfiate, come invece si legge in giro”.
Parole forti, con le quali Paratici ribadisce la sua linea difensiva su una vicenda che ha segnato profondamente la sua carriera.
Paratici: “Juve avanti vent’anni rispetto agli altri”
Nel corso dell’intervista, Paratici ha poi allargato il discorso alla sua esperienza alla Juventus, evidenziando il livello raggiunto dal club durante la sua gestione:
“Alla Juve eravamo vent’anni avanti a tutti. Avevamo un presidente visionario, un direttore sapiente, il talento che mi riconosco nel vedere i calciatori, gli allenatori più preparati, i calciatori più seri”.
Dichiarazioni che raccontano una Juventus convinta dei propri mezzi e della bontà del lavoro svolto, nonostante le vicende giudiziarie che hanno poi cambiato il corso della storia recente del club.

