Spalletti ha le idee chiare sulla Juventus del futuro: almeno cinque elementi lasceranno Torino entro giugno per finanziare la rifondazione tecnica della rosa.
Koopmeiners, Gatti e Miretti: i sacrifici necessari
Teun Koopmeiners era stato accolto come perno del nuovo progetto, ma il rendimento altalenante lo ha relegato tra i candidati alla partenza. Una cessione tra 30 e 35 milioni consentirebbe alla Juventus di evitare minusvalenze e liberare risorse per il mercato. La Roma e alcuni club turchi hanno già mosso passi concreti per l’olandese.

Federico Gatti attira l’interesse della Premier League: il difensore ex Frosinone potrebbe generare un incasso tra 20 e 25 milioni.
Fabio Miretti, cresciuto nel vivaio bianconero, rappresenta una plusvalenza importante grazie alle richieste provenienti sia dall’Italia sia dall’Inghilterra. Entrambi sono profili stimati da Spalletti, ma le necessità economiche prevalgono sulle preferenze tattiche.
Openda e David: gli investimenti che non hanno convinto
Loïs Openda e Jonathan David guidano la lista dei partenti. Il primo, riscattato dal Lipsia per circa 44 milioni, non ha inciso come previsto: Fenerbahçe e Lens (suo ex club) stanno valutando il suo acquisto. David, arrivato a parametro zero, non ha garantito continuità realizzativa e oggi viene considerato ai margini del progetto tecnico.
Qual è l’obiettivo complessivo di questa operazione? Superare i 100 milioni di euro di incassi da queste cinque operazioni. Una cifra che consentirebbe alla Juventus di finanziare il nuovo ciclo e rilanciare le ambizioni europee con decisione.
La stagione in corso rimane decisiva per il bilancio della società. Senza la qualificazione alla Champions League, la Juventus sarà costretta a fare cassa ancora più aggressivamente.
Le valutazioni sono già in corso e la dirigenza, guidata da Comolli e Chiellini, ha comunicato chiaramente a Spalletti le risorse disponibili per giugno. La rifondazione della Juventus dipenderà dalle operazioni di mercato che trasformeranno la rosa nei prossimi mesi.
