Chivu denuncia il trattamento discriminatorio riservato all’Inter dopo gli episodi arbitrali, contrastando la narrazione mediatica che colpisce solo i nerazzurri. L’allenatore riapre quindi le polemiche successive ad Inter-Juve, dove il mondo dei media si era indignato per la simulazione con cui Bastoni aveva portato all’espulsione di Kalulu, falsando il match.
Chivu accusa: “Mai visto quanto successo dopo Inter-Juve”
Durante la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Roma, il tecnico nerazzurro ha risposto in merito alle critiche contro Bastoni e ha tirato in ballo nuovamente i giorni successivi alla gara contro la Juventus:
“Vedo cose che non hanno a che fare con i valori dello sport. La gogna mediatica post Juve non l’ho più vista: quando si tratta dell’Inter si mettono i giocatori in piazza per tirare i sassi, ma quando ci sono episodi contro l’Inter nessuno dice nulla”.

A sua detta, dopo lo scontro con la Juve si era creata una gogna mediatica immediata, diversamente rispetto a quanto accaduto quando sia stata la squadra nerazzurra ad essere penalizzata. Un attacco quindi a tutti i media, che coinvolge nuovamente le polemiche dopo la gara contro la Juventus.
La difesa di Bastoni con accusa: “Chi è primo è il più odiato”
Secondo Chivu, chi occupa il primo posto in Italia subisce automaticamente una pressione mediatica maggiore e a sua detta questo ha inciso anche sui giudizi sui giocatori dell’Inter presenti in Nazionale:
“Accettiamo tutto, sappiamo che storicamente in Italia chi è prima in classifica è la squadra più odiata. La colpa non è sicuramente dei giocatori dell’Inter per la Nazionale”.
L’allenatore ha quindi nuovamente difeso Bastoni, di nuovo nel mirino delle critiche a causa del rosso contro la Bosnia, decisivo per la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali:
“Sono convinto che lui è dispiaciuto per l’accaduto, ma allo stesso tempo è contento per il sostegno che ha ricevuto dai suoi compagni di Nazionale e da quelli di club. La faccia l’ha messa, in un momento di difficoltà si è presentato con quello che aveva a disposizione per rappresentare un paese. Nonostante le difficoltà, lui ha dato la disponibilità e per me vale tanto”.
