Calciomercato della JuventusLaura Bisogno

Bernardo Silva alla Juve, si può fare: due fattori decisivi per convincere il portoghese

Bernardo Silva centrocampista Manchester City nel mirino della Juventus

Bernardo Silva ha preso la sua decisione: al termine di questa stagione dirà addio al Manchester City. Il portoghese non rinnoverà il suo contratto in scadenza a giugno e nel corso delle prossime settimane valuterà quale sia l’opzione migliore per il suo futuro. Tra i club interessati c’è anche la Juventus, intenzionata ad alzare il livello qualitativo e caratteriale della rosa. Un’operazione complessa ma che potrebbe comunque andare in porto.

Juventus, le due chiavi per Bernardo Silva: Champions e Spalletti

Battere la concorrenza e riuscire a portare Bernardo Silva a Torino sarà molto complicato. Come racconta ‘Tuttosport’, il primo fattore fondamentale per arrivare al portoghese è sicuramente la qualificazione alla prossima Champions League, sia dal punto di vista economico che di appeal.

Bernardo Silva, centrocampista del Manchester City, nel corso del match contro il Newcastle
Bernardo Silva, centrocampista del Manchester City

Una chiave sarà anche la permanenza sulla panchina della Juventus di Luciano Spalletti. L’idea del tecnico dovrebbe essere quella di continuare con l’attuale 4-2-3-1, un modulo che consentirebbe al centrocampista del Manchester City di ritagliarsi un ruolo da protagonista nello scacchiere bianconero.

Bernardo Silva-Juventus, il nodo dell’ingaggio e non solo

Come spesso capita in trattative di questo tipo, uno dei nodi principali è sicuramente l’ingaggio. Bernardo Silva percepisce attualmente al Manchester City 10 milioni di euro e difficilmente accetterà offerte inferiori ad 8/9 milioni di euro a stagione. Un ingaggio che supererebbe il tetto salariale della Juventus ma per il quale si potrebbe fare anche uno sforzo.

Ci sarà inoltre da battere un’importante concorrenza, sia europea (ad esempio il Barcellona) che non (offerte dall’Arabia Saudita e dalla MLS). Il portoghese si prenderà almeno tutto il mese di aprile per decidere, valutando sia il fattore economico che quello progettuale prima di scegliere.

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