Juventus, sogno Bernardo Silva: il piano per averlo è già pronto

Juventus, sogno Bernardo Silva: il piano per averlo è già pronto
Bernardo Silva, centrocampista del Manchester City

Il calciomercato estivo è ancora lontano, ma la Juventus non ha intenzione di farsi trovare impreparata. Tra i tanti nomi, ce n’è uno che fa sognare i tifosi: Bernardo Silva, esterno del Manchester City, prossimo a salutare l’Inghilterra a parametro zero. Un’opportunità rara, ma tutt’altro che semplice da cogliere.

Il tesoretto dalle cessioni: oltre 25 milioni per fare spazio

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, prima di sognare in grande bisogna fare i conti con la realtà: la Juventus deve alleggerire il monte ingaggi, che negli ultimi anni ha pesato come un macigno diventando uno dei più grandi problemi del club.

I nomi sul mercato sono diversi. Tra i più caldi in uscita ci sono David, Openda, Kostic e Milik. Ma non solo: si monitora anche la situazione di Di Gregorio e Perin, mentre Cabal e Koopmeiners potrebbero partire davanti ad offerte di livello.

Bernardo Silva in campo con i compagni
Bernardo Silva in campo con la maglia del Manchester City (AnsaFoto) SpazioJ.it

Bernardo Silva – Juve, il nodo ingaggio e la concorrenza feroce

Il portoghese classe 1994 lascerà il Manchester City in estate dopo nove stagioni ad altissimo livello. La Juventus vuole provarci, ed è già al lavoro per sondare con l’entourage del giocatore i margini per impostare una trattativa.

C’è però un ostacolo concreto da superare, e non è da poco: l’ingaggio. Al City, Bernardo Silva percepisce attualmente 10 milioni netti l’anno. Tanti, forse troppo per i bianconeri, vista anche la concorrenza da MLS e Arabia Saudita. Tutto, però, passa dal piazzamento finale in campionato: senza Champions League, sarebbe un discorso da chiudere all’istante.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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