Gravina mantiene la rotta nonostante la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia. Il presidente della FIGC ha annunciato scelte definitive in conferenza stampa: nessuna dimissione e conferma per Gattuso.
Gravina rifiuta le dimissioni: il consiglio federale deciderà
La sconfitta contro la Bosnia non sposta il presidente dalla sua posizione. Gravina ha convocato il consiglio federale per la prossima settimana, segnalando che le valutazioni politiche seguiranno un percorso istituzionale preciso. Non c’è spazio per scorciatoie o fughe: la FIGC affronterà la questione attraverso i canali ufficiali, non attraverso comunicati d’emergenza.
In conferenza stampa, il numero uno federale ha sottolineato il valore della prestazione italiana nonostante il risultato. «Ho chiesto di rimanere a Gattuso e a Buffon alla guida di questi ragazzi», le parole esatte di Gravina, che ha riconosciuto la crescita della squadra e l’impegno profuso. Questo non è un dettaglio: è l’indicazione di continuità tecnica in un momento di crisi.

Il consiglio federale: quando e perché Gravina lo convoca
La convocazione per la prossima settimana rappresenta il momento in cui le valutazioni politiche entreranno nel merito. Gravina ha chiarito che la FIGC non sceglie la squadra, ma opera con i vincoli del campionato italiano. Questo significa che le riflessioni riguarderanno processi e strutture, non singole decisioni tecniche già prese.
Il presidente non si dimette, non si ritira, non cede a pressioni immediate. La strada è tracciata: continuità con Gattuso e Buffon, valutazioni istituzionali attraverso il consiglio federale, e una ricostruzione che parte dal riconoscimento del lavoro già svolto. Per la FIGC e il calcio italiano, il tempo delle scorciatoie è finito.
