Italia, anche i procuratori nel mirino: c’è una classifica speciale, ecco la posizione della Juve…

Italia, anche i procuratori nel mirino: c’è una classifica speciale, ecco la posizione della Juve…

L’Italia è nuovamente esclusa dalla coppa del mondo, è la terza volta consecutiva e questa nuova esclusione rappresenta una ferita profonda, quasi insanabile, per il calcio nostrano. Un’assenza pesante, che apre inevitabilmente a riflessioni più ampie sull’intero sistema, tra cui il ruolo dei club di Serie A.

In questo contesto di crisi, la Juventus si ritrova indirettamente al centro del dibattito, non solo per il peso storico e tecnico dei suoi giocatori in nazionale, ma anche per le sue attività sul mercato.

Disfatta Italia: le colpe dei club di Serie A

La mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali apre interrogativi che vanno oltre il campo. La distanza dalle nazionali più competitive appare evidente e coinvolge anche il contributo dei club, chiamati a valorizzare talenti e a favorire un ricambio generazionale efficace. In questo contesto, la Juventus rappresenta uno dei principali riferimenti del calcio italiano, sia per struttura che per capacità di attrarre e sviluppare giocatori.

Luciano Spalletti e Damien Comolli in campo sorridenti
Spalletti e Comolli a dialogo per il prossimo calciomercato

Tuttavia, la crisi della Nazionale evidenzia come il contributo dei singoli club non sia sufficiente a garantire risultati costanti a livello internazionale. Le difficoltà emerse nel corso degli ultimi anni indicano la necessità di un intervento più ampio e coordinato, che coinvolga tutte le componenti del sistema calcio italiano, dalla base fino ai vertici.

Mercato, procuratori e riflessioni sui vivai

Le difficoltà dell’Italia non possono essere attribuite ad un singolo fattore, ma evidenziano un insieme di criticità strutturali che coinvolgono anche i vivai, la gestione dei talenti e la loro valorizzazione nei club. Un elemento centrale del dibattito riguarda il ruolo dei procuratori e l’impatto economico delle operazioni di mercato. Solo nel 2025, stando al report della FIGC, la Juventus ha versato oltre 30 milioni di euro in commissioni agli agenti, se allarghiamo il periodo in osservazione di 5 anni i soldi spesi in commissioni sono 100 milioni classificandosi al primo posto dei club che hanno pagato più commissioni ai procuratori.

Questo dato riflette un approccio orientato anche all’acquisto di profili internazionali già pronti, ma queste strategie di mercato hanno portato a sviluppare sempre meno i giovani italiani nei vivai e il risultato è una crisi della nazionale maggiore senza precedenti.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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