Yildiz si racconta: da Allegri e Spalletti, al rinnovo e il futuro: “Non gioco per soldi”

Ha di recente firmato un contratto che lo legherà alla Juventus fino al 2030, con l’intento di restare a lungo e scrivere pagine nuove della storia bianconera. È indubbiamente la stella più luminosa di questa Vecchia Signora, l’uomo da cui passano tutti i palloni offensivi. Ma ha ancora tanto da fare e lo ha ribadito stesso Kenan Yildiz.

“Gli devo tutto”, Yildiz non si nasconde e ricorda le sue origini

Di solito è riservato, come dichiarato stesso da lui, eppure durante l’intervista al Corriere dello Sport si è lasciato andare, parlando letteralmente a cuore aperto. Il tutto partendo dal suo passato con Allegri, fino a Luciano Spalletti. Di seguito le sue parole:

“Allegri? Gli devo tutto questa vita, per come è cominciata. Provo gratitudine anche per Montella che mi ha portato in Nazionale. Perché ho accarezzato la testa a Spalletti? Era bella da toccare. È un grande tecnico e un uomo speciale, di emozioni. Devo ancora migliorare tanto, ma mi piace partire da sinistra, entrando nel campo. Mi piace questa libertà”.

E sul suo addio al Bayern Monaco:

Non per soldi, non ce ne furono. Tanti problemi al Bayern. Ci sono stato undici anni, ma non ho mai avvertito la loro fiducia, c’era sempre qualcuno che era meglio di me. È stato facile, direi naturale andare via”.

Dunque nessun rimpianto nel dire addio alle sue origine e ricominciare dalla Juventus, con la voglia ora di entrare nella storia bianconera, eguagliando magari quanto fatto da Alex Del Piero.

Yildiz esutlta
Kenan Yildiz esulta dopo la sua rete in Juventus-Cremonese

“Non mi piace questo genere di paragone”, il turco parla chiaro

I ruoli sono simili e a tratti anche le doti balistiche. Naturalmente Yildiz ha ancora tanto da dimostrare e vuole farlo senza alcun tipo di paragone con la leggenda assoluta della Juve, Alex Del Piero. Di seguito le sue parole:

Non mi piace questo genere di paragone perché io ho appena iniziato mentre lui è una leggenda mondiale, fa parte della storia della Juve e del calcio. Voglio costruirmi una storia tutta mia, lasciare qualcosa di mio”.

E su rinnovo e futuro:

Non ho mai giocato per soldi, ma per migliorare. Ho sempre pensato che il denaro fosse una conseguenza. Di questa parte del lavoro si occupa la famiglia. Io gli ho semplicemente detto che stavo e sto benissimo alla Juventus. Li vedo sempre al telefono. Se parlano con Real, Barcellona o Arsenal? Non lo so, sono sempre impegnati. E comunque il mio futuro è qui“.

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