Il nome di Dusan Vlahovic continua a far rumore in casa Juve, tra passato e prospettive future. A tornare sull’attaccante serbo è stato Maurizio Arrivabene che ha parlato dell’operazione che portò il centravanti alla Juventus e del rapporto personale che ancora oggi li lega. L’ex dirigente bianconero ha raccontato un doppio retroscena, ribandendo la fiducia sul numero 9 e le sue qualità.
Arrivabene, orgoglio per l’operazione Vlahovic
Come riportato dalla Gazzetta dello sport, Arrivabene ha spiegato di non aver mai messo in discussione l’investimento fatto dalla Juventus per portare Vlahovic a Torino:
“Era l’operazione da fare, l’investimento fu autorizzato dal Cda. Resto orgoglioso di Vlahovic. Dusan ricorda Verstappen per la determinazione, Leclerc per tenacia e umanità. A Vlahovic scrivo ancora per trasmettergli amicizia e carica. E io non sono uno che fa molti complimenti.”
Parole che testimoniano quanto l’ex dirigente creda nel potenziale dell’attaccante di Spalletti.

Il messaggio personale all’attaccante
Arrivabene ha poi svelato il contenuto di un messaggio per l’attaccante bianconero:
“‘Dusan, convinciti che per essere un big bisogna mettersi al servizio della squadra’. Con Spalletti lo ha dimostrato. Non so se sarà mai da 30 gol, ma con il giusto sostegno può avvicinarsi ai top“
Un incoraggiamento che testimonia la fiducia piena nel giocatore, ma anche la convinzione che il vero salto di qualità passi dal gioco e dalla continuità di rendimento.