Rinnovo Spalletti, spunta la volontà del tecnico: c’è anche una richiesta!

L’estensione del matrimonio tra Luciano Spalletti e la Juventus non sembra essere in particolare dubbio, ma il tecnico vuole condizioni vantaggiose a sua tutela. Infatti, il mister vorrebbe alcune garanzie essenziali per la sua filosofia e per evitare di ricadere in errori commessi negli anni passati. D’altronde, l’esperienza è un buon segnale: Spalletti vuole un contratto breve per non sentirsi obbligato in caso di rotture societarie e in caso di mancate garanzie sul mercato, punto fondamentale per convincerlo alla permanenza.

Rinnovo breve per Spalletti: il motivo

Stando a quanto sottolineato dal giornalista Enzo Bucchioni ai microfoni di TuttoMercatoWeb, il rinnovo di contratto che legherà Luciano Spalletti alla Juventus dovrà rispettare alcune condizioni fondamentali. In primis, promesse per quanto riguarda il calciomercato; in secundis, la durata del contratto è un ulteriore punto da sistemare: Spalletti vorrebbe un contratto breve per una questione pressocché emotiva: pochi vincoli, pochi rischi di scottature e volontà di essere apprezzato e accontentato.

Contratto di breve durata per Spalletti
Spalletti vuole un contratto breve con la Juventus

Inter e Nazionale hanno inciso: le parole di Bucchioni

Bucchioni, nel corso del suo intervento, ha sottolineato i “traumi” passati nel corso della carriera di Spalletti sulle panchine di Inter e della Nazionale italiana. Dunque, non vorrebbe ricadere in altri problemi alla Juventus.

Ecco cosa pronunciato dal giornalista:

“C’è un precedente che ha segnato Spalletti, quello con l’Inter. Lì è rimasto fermo due anni e ha rinunciato a certe offerte. E’ rimasto perché ferito nell’orgoglio, ma è stato un cappio professionale per lui. Lo ha condizionato. Alla fine credo sia lui che vuole contratti brevi, perché vuole mettersi in gioco e non vuole rimanere in un posto solo per un contratto. Dopo la Nazionale credo sia cambiato il suo modo di approcciarsi, vuole sentirsi veramente apprezzato e riconosciuto. Oggi il problema non è l’ingaggio ma il fargli una bella squadra, per poter dimostrare chi è”.

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