Mercato Juve, nel mirino il gioiellino che incanta l’Europa: la strategia di Comolli

Mercato Juve, nel mirino il gioiellino che incanta l’Europa: la strategia di Comolli
Comolli in campo per la Serie A

Bendeguz Kovacs, attaccante ungherese dell’AZ Alkmaar, sta stregando l’Europa a suon di gol a soli diciotto anni. La Juventus ha già mosso passi concreti, ma non è sola: la concorrenza è agguerrita e gli olandesi non hanno nessuna intenzione di liberarlo a cifre basse.

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Kovacs è nato a Fehergyarmat, cittadina ungherese di provincia, ma ha lasciato la sua terra d’origine a soli 14 anni per inseguire il sogno di diventare calciatore. Trasferitosi in Olanda, ha trascorso due stagioni nell’accademia dell’Ajax.

L’estate scorsa è poi passato all’AZ Alkmaar, altro club storicamente attento ai giovani di qualità. Quasi due metri di altezza, in questa stagion, ha messo insieme numeri da capogiro: 17 reti in 16 presenze con la formazione U19 tra le varie competizioni giovanili.

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La Juventus ci crede, ma la concorrenza non manca

Comolli ha già chiesto informazioni ufficiali all’AZ Alkmaar: l’obiettivo è quello di lavorarci concretamente nei prossimi mesi, in vista della finestra estiva. A facilitare l’operazione per i bianconeri, il rapporto privilegiato con l’agenzia che cura gli interessi del ragazzo, la Leaderbrock.

Torino, però, non è l’unica destinazione sul tavolo: l’Aston Villa e lo Stoccarda lo seguono con grande interesse. L’AZ, dal canto suo, ha il giocatore sotto contratto fino al 2028 e intende integrarlo in prima squadra a partire dalla prossima stagione. Tutto ancora in bilico, dunque, per Kovacs: solo nei prossimi mesi sapremo di più.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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