Grossa critica di Trezeguet a Vlahovic: “Non è da Juve…”, poi su David, Openda e Yildiz

Ha scritto pagine e pagine della storia juventina dei primi anni 2000. Dieci lunghe stagioni che non si dimenticano, così come il primato di miglior marcatore straniero della Juventus con 171 reti realizzate. Un attaccante unico, letale, spietato che manca da tempo a questa Juve. Proprio di questo si è espresso apertamente David Trezeguet, partendo proprio da Dusan Vlahovic.

“Se si parla ancora di promessa, c’è qualcosa che non va”, sentenza netta

Nella lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex storico 17 bianconero ha parlato proprio del tema tanto delicato degli attaccanti in casa Juve. Un attaccante pure che manca a questa squadra, nonostante il francese si aspettasse qualcosa in più da Vlahovic. Di seguito le sue parole:

“La storia della società non cambia: alle punte si chiedono i gol per vincere e al club lo scudetto, che per un motivo o per l’altro manca da 6 anni. Troppi. Mi sarei aspettato di più da Vlahovic, è alla quinta stagione e non si sa se sia un nove da Juventus. Se si parla di lui ancora come promessa, c’è qualcosa che non va“.

Il francese ha spostato poi l’attenzione sugli altri due attaccanti arrivati la scora estate, David e Openda:

David giocava nel Lille, dove è importante fare bene e non vincere a tutti i costi. Ambientarsi alla Juventus non è semplice, ora ha imparato a conoscere la Serie A, compagni e Spalletti: per me merita la rivincita la prossima stagione, ha qualità. Si è presentato promettendo 25 gol, una sciocchezza che ora paga. Openda invece è veloce e valido, ma non si è imposto al Lipsia. Che non è il Bayern”.

Dunque Trezeguet crede soprattutto nelle qualità di David, nonostante quella promessa prematura del canadese a inizio stagione. Ma non è mancata una parentesi sulla indiscussa di questa squadra, Kenan Yildiz.

Vlahovic e Yildiz esultano
Dusan Vlahovic e Kenan Yildiz esultano dopo una rete all’Udinese

“Io guardo la Juve per la Juve e Yildiz”, il francese parla chiaro

Si diverte in campo e fa divertire chi lo guarda da casa. È il motivo per il quale si paga il biglietto e lo ha voluto ricordare anche l’ex punta della Juventus. E occhio a non fare paragoni con Del Piero. Di seguito le sue parole:

“Ale è unico. Però io adesso guardo la Juventus per vederla vincere e per Yildiz, che è speciale. È l’unico che inventa giocate dal nulla, si diverte in campo. Falso 9? Meglio da dieci che parte da sinistra”.

Antonio Bruzzano

Antonio Bruzzano, giornalista - quasi - sportivo, in collaborazione (lato sito e social) con SpazioJ, Rompipallone, SpazioNapoli, SpazioInter e SpazioMilan. Lo sport come seconda casa, il calcio come seconda pelle. Racconto tutte le sfumature dietro allo sport più seguito di sempre, con l'obiettivo di arrivare nelle case degli italiani e non.
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