La gestione dell’attacco è diventata uno dei temi centrali in casa Juventus in vista della prossima sessione estiva di mercato. La dirigenza bianconera si trova infatti a dover affrontare una situazione tutt’altro che semplice legata a Loïs Openda, arrivato con aspettative molto alte come testimoniato dai 45 milioni spesi per portarlo in bianconero, ma protagonista di una stagione al di sotto delle attese. L’investimento fatto dal club rischia ora di trasformarsi in un problema economico e tecnico e per questo motivo la società sta già valutando le possibili mosse di mercato per limitare le perdite e trovare una soluzione che possa dare giovamento a entrambi.
Cessione già in estate?
La Juventus, infatti, sarà obbligata a riscattare il cartellino di Openda per circa 45 milioni di euro qualora la squadra dovesse chiudere il campionato al di sotto del decimo posto in classifica. Una condizione che, considerando l’attuale situazione della squadra, renderebbe automatico l’acquisto definitivo del giocatore indipendentemente dal rendimento mostrato nel corso della stagione, portando delle problematiche sia a bilancio sia in vista di eventuali altri acquisti.

Proprio per questo motivo la dirigenza bianconera sta già lavorando a un piano alternativo. Una volta completato il riscatto, l’idea sarebbe quella di cedere il giocatore immediatamente, anche tramite la formula del prestito con obbligo, anche condizionato e non immediato. La condizione fondamentale posta dal club è però che la società interessata si assuma l’intero ingaggio dell’attaccante, pari a circa 4 milioni di euro netti a stagione. Una mossa che consentirebbe alla Juventus di alleggerire il bilancio, con un risparmio stimato di circa 18,4 milioni tra ammortamento e stipendio.