Luciano Spalletti ha parlato al termine di Roma-Juventus, terminata per 3-3. Ai microfoni di DAZN, l’allenatore bianconero ha analizzato il risultato, ma si è concentrato anche sul finale di stagione, che lo vedrà assoluto protagonista per riuscire a strappare il pass quarto posto, per giocare la prossima Champions League.
Spalletti analizza Roma-Juventus: il commento sul finale di stagione
Il tecnico di Certaldo ha subito analizzato la super sfida dell’Olimpico:
“Non sono molto felice, ma va fatta una valutazione obiettiva. Siamo usciti dalla Champions dopo 120 minuti con il fardello di fatica, esclusione, dolore e dispiacere. Rimettere apposto tutto quello e andando sotto di due gol, diventa una montagna difficile da scalare. I calciatori ci hanno creduto, ma siamo stati leggeri sui gol”.
Sul tema della speranza ha aggiunto:
“Quando avrai 35 anni di esperienza di allenatore avrai sempre la speranza di recuperare. Questo calcio è un po’ così, con queste vampate di entusiasmo e depressione, giocate importanti come quelle di Yildiz che ha fatto una partita splendida. Gli stessi Zhegrova e Boga possono creare sempre qualcosa”.
Infine ha concluos:
Abbiamo giocato di 5 partite 3 in 10 uomini, per tempi interi e ti stremano di più. Pensavi di aver fatto risultato a San Siro e poi invece prendi gol all’ultimo. Col Galatasaray all’intervallo lo stesso e poi perdiamo. In casa siamo stati in 10 fino ai supplementari. Tu puoi alimentare la fiducia e gli stimoli, in questo momento qui ci hanno aiutato i tifosi e quando loro sono con noi pesa tutto meno. Io vivo per il quarto posto, per quella posizione lì. Io vivo per quella forma lì”.
Noi abbiamo vissuto un momento in cui ci sono venute troppe cose addosso e non siamo stati fortunati. La squadra è cresciuta tanto e faremo un gran finale di campionato.