Mentre la squadra si prepara al ritorno di Champions contro il Galatasaray, in programma questa sera alle 21 all’Allianz Arena, la Juve continua a spingere per avere Dusan Vlahovic in campo al più presto per questi ultimi mesi di stagione, ma i bianconeri proveranno anche a cercare un accordo in extremis per il rinnovo di contratto del serbo, con il quale la porta del prolungamento di contratto non si è mai chiusa del tutto.
Rinnovo Vlahovic: la situazione
Come riportato da Tuttosport, infatti, non è da escludere un prolungamento del contratto dell’attaccante serbo, attualmente in scadenza a giugno e con il quale i contatti erano fermi da un po’, ma che a breve potrebbero riprendere visto le difficoltà della Juve in zona gol, e il rinnovo di Vlahovic potrebbe portare la soluzione al problema centravanti, riappacificandosi e tornando insieme a fare il bene della Juve.
A complicare il tutto però ci sono le cifre del rinnovo, in questo momento proibitive per il club bianconero: infatti Dusan avrebbe chiesto di non toccare il suo stipendio da 12 milioni netti a stagione, che per la Juve, visto il suo nuovo tetto salariale, sarebbe una cifra impossibile da mantenere. Dal canto loro però i bianconeri sarebbero pronti a offrire uno stipendio al ribasso al serbo ma comunque facendo uno sforzo in più e garantendogli la titolarità in attacco anche l’anno prossimo.

Juve-Vlahovic, gli altri fattori rinnovo
Chi spingerebbe per un rinnovo del serbo è sicuramente Luciano Spalletti (verso il quale la Juve starebbe accelerando le pratiche per il rinnovo), che nutre stima e affetto nei confronti del calciatore, con il quale si sarebbe instaurato un ottimo rapporto nei pochi mesi di lavoro insieme e che rappresenterebbe il numero 9 ideale, viste le caratteristiche fisiche e di gioco della punta bianconera.
Loro malgrado, anche David e Openda spingono inconsapevolmente la Juve a fare uno sforzo per trattenere Vlahovic: infatti se le prestazioni del canadese sono state poco convincenti ma il suo arrivo a parametro 0 ha “attutito il colpo”, lo steso non si può dire di Openda, per il quale la Juve a giugno dovrà spendere 45 milioni per riscattarlo, senza che il belga abbia mai realmente lasciato il segno.