Siamo giunti al giorno della vigilia del super match tra Juventus e Inter. Il Derby d’Italia non è mai una partita come le altre e, sebbene vi sia una certa distanza in classifica tra le due squadre, la Vecchia Signora intende fare uno sgambetto ai rivali di sempre per rallentarne la corsa. In occasione della consueta conferenza stampa di presentazione della gara, a parlare con i giornalisti è arrivato il capitano Manuel Locatelli.
La conferenza stampa di Locatelli: le parole del capitano
In via del tutta straordinaria, la Juventus ha mandato a parlare in conferenza stampa non il tecnico Luciano Spalletti ma un calciatore. La scelta è naturalmente ricaduta su Manuel Locatelli, capitano e riferimento di questo gruppo. Queste le sue parole in conferenza stampa:
“Sappiamo tutti quanto conti la partita di domani, come sappiamo la loro forza. Giocano da tanti anni insieme, a noi c’è mancata un po’ della maturità che loro hanno. Ora siamo più consapevoli, è vero, abbiamo più fiducia. Ce lo dice sempre anche Spalletti, abbiamo margini di miglioramento. Siamo anche una squadra giovane, ora serve personalità”
“Rinnovo di Spalletti? Non spetta a me dirlo, posso dire che siamo molto contenti di lui, di come lavora con noi. Non vuole essere protagonista, prima mi ha detto di non parlare di lui…”
Manuel Locatelli interviene in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Juventus (Fonte immagine: juventus.com)
Locatelli esalta i suoi compagni: parole da leader
Su Boga, Cambiaso, Koopmeiners e sulla sfida contro i nerazzurri:
“Boga? Al Sassuolo eravamo giovani e immaturi, ora l’ho ritrovato bene, sono felice, se sta bene è uno che determina le partite. Fischi a Cambiaso? Siamo molto legati, è uno che ti ascolta. Deve stare tranquillo e lavorare, migliorando in alcune cose. È uno che mette sempre il massimo dell’impegno. Koop? Un bravo ragazzo, non è mai facile giocare alla Juve: stiamogli vicino. Sta dando il massimo, come tutti e tutti i centrocampisti. Chiunque giocherà domani farà una grande partita
“Contro l’Inter la spensieratezza può esserci, ma queste sono partite che si decidono nei dettagli. Dimarco? Gli voglio bene, sta facendo benissimo e se lo merita. Speriamo non faccia così bene domani”
“Essere capitano della Juve era un sogno della mia vita. È una responsabilità quotidiana, dentro e fuori dal campo, restando umile. Un capitano vero cerca di dare l’esempio in tutto. Lo faccio anche con la mia famiglia. Cerco di farlo con tutto l’amore possibile per questa maglia”.
Classe 2000, mosso dall'amore per il calcio, la scrittura e la comunicazione giornalistica. Anima siciliana in terra lombarda, cerco di mettere la dedizione e la passione che ho dentro in tutto ciò che faccio.