“L’unico non professionista tra 22 professionisti in campo è l’arbitro, va cambiata la cosa perché crea uno squilibrio. Va fatta una riforma che metta a posto anche gli arbitri, sono troppo importanti. Tutti debbono essere professionisti“. Si era espresso così Luciano Spalletti al termine della gara pareggiata contro la Lazio, partita in cui non sono di certo mancate le polemiche arbitrali. Il rigore non concesso per il fallo di Gila su Cabal ha fatto storcere il naso alla Juventus, infastidita dall’ennesimo episodio sfavorevole di questa stagione.
Juventus, chieste spiegazioni ai vertici arbitrali
Non alza la voce, ma vuole spiegazioni. Come racconta ‘Tuttosport’, la Juventus questa volta si sente penalizzata e non nasconde un certo malumore per alcuni episodi arbitrali sfavorevoli che starebbero complicando la propria corsa Champions. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il rigore non concesso contro la Lazio per fallo di Gila su Cabal.
La società si è fatta sentire con i vertici arbitrali: una richiesta di spiegazioni, che fa trapelare la voglia di comprendere il metro di giudizio, chiedendo maggiore attenzione e soprattutto uniformità.

La Juventus non ci sta: sono ritenuti troppi gli episodi arbitrali sfavorevoli
In questa stagione sono state diverse le situazioni in cui, a detta proprio dell’AIA, è stata penalizzata da alcune decisioni arbitrali. Dal fallo di mano di Joao Mario punito con un calcio di rigore e la mancata espulsione di Orban contro il Verona allo lo step on foot di Gila su Conceicao passando per il rigore revocato a Vlahovic contro la Fiorentina. Tanti episodi che hanno portato la Juventus a comunicare la propria insoddisfazioni, chiedendo maggiore attenzione.