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Monaco-Juventus, parla Spalletti: “Voglio vedere un livello altissimo”

La Juve torna in campo per l’ultima sfida della League Phase in Champions contro il Monaco. Luciano Spalletti ha presentato la sfida nella conferenza stampa di vigilia. Tanti i temi toccati e parte della formazione svelata.

Da Koop a Openda, Spalletti chiede il massimo ai suoi

Spalletti è stato ripreso in alcune scene ‘fisiche’ con alcuni calciatori, da Koop a Openda:

“Non è il significato della parola, ma il rapporto con i calciatori che ti permette di esprimerti in modo più deciso, o che viene interpretato in modo più deciso dall’esterno. Poi negli allenamenti è un modo di fare quotidiano. Openda ha caratteristiche e qualità ben visibili, ha un carattere da bravo ragazzo che secondo me lo limita un po’, sente pressione e molte cose che non lo fanno stare tranquillo. Penso che dandogli spazio metterà a posto questa difficoltà.”

La qualificazione ai playoff è in tasca, quella tra le prime otto no, ma è difficile:

“Sono curioso di vedere senza l’assillo del risultato quello che si può fare. È la migliore condizione che si possa avere per un giocatore, scendere in campo in Champions League senza la pressione del risultato a tutti i costi. Anche se qualche cambiamento lo farò, voglio vedere un livello altissimo di ricerca, un tentativo di andare ad esplorare cose nuove in assoluta libertà.”

“Non sembrava di aver detto che non tenteremo di vincere. Mi sembrava di averci aggiunto qualcosa a quella che deve essere la vittoria della partita. Giocare senza nessun freno, senza stare attenti al risultato. Si va a giocare per vincere e naturalmente bisogna meritarselo. La presunzione viene sempre punita dal Dio del calcio. Si va li e si spinge sull’acceleratore, voglio vedere una riposta da chi ha giocato meno perché qualche cambiamento lo farò.”

Rinnovo McKennie? l’allenatore dice la sua

Un commento sul rinnovo di McKennie, poi qualche nome svelato dell’undici titolare:

“McKennie ha un valore per la squadra perché ha grandissima disponibilità. A volte si parla di migliromaneto, ma va vissuto come un processo su più cose e lui è una di queste cose e lui ha ha qualità indubbie. Ha questa personalità e questa caratteristica di sentirsi a proprio agio in qualsiasi settore di campo. Riesce a relazionarsi con gli altri del reparto, sa fare gol, sa fare l’entrata in scivolata che pulisce una situazione difficile in area di rigore. È un giocatore da Juventus, oltre che un leader di quelli che hanno il sorriso in ogni cosa facciano. Per quanti riguarda i contratti non ne parlo, faccio un altro lavoro. Lui si trova molto bene nella Juventus. Con queste domande si rischia di fare confusione, non è un altro club, è la Juventus.”

“È possibile, ma devo ancora fare delle valutazioni. La formazione la tiro fuori domani. Yildiz? Non lo dico. Kalulu non riposa, lui gioca. Bisogna stare attenti perché Bremer ha fatto tante partite, Gatti non ha novanta minuti. Giocherà Openda davanti e giocherà Koopmeiners a centrocampo.”

Mercato come distrazione o disturbo: il tecnico stupisce tutti

Luciano Spalletti ha parlato del mercato invernale come un’opportunità da cogliere:

“Quando non hai un movimento o qualcosa da un calciatore o cambi calciatore o lo trovi e lo tiri fuori. Noi abbiamo dei margini e se riesci ad allenare su quello che non hai è un valore superiore a livello di squadra. Noi abbiamo potenzialità indiscusse, possiamo giocarci il risultato contro chiunque ma ci sono calciatori che ti mettono le cose a posto delle cose velocemente. Se si trovasse qualcosa che ci mette a dissezione più roba di quella che abbiamo è un vantaggio, un aiuto.”

 

 

 

 

 

 

Laura Bisogno

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Laura Bisogno