
Calvarese torna sul contatto tra Bremer e Hojlund
La sfida tra Juventus e Napoli ha suscitato diverse polemiche, in particolare per un episodio di rigore contestato dalla squadra di Conte nel primo tempo. L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha analizzato il caso, confermando la decisione dell’arbitro Mariani di non assegnare il rigore. Secondo Calvarese, le dinamiche del doppio contatto nell’area bianconera, tra Bremer e Hojlund, non giustificano il penalty. L’ex direttore di gara ha sottolineato come l’intervento fosse troppo lieve per considerarlo fallo da rigore.
L’episodio in questione ha visto protagonisti Bremer e Hojlund. Il primo contatto, secondo Calvarese, non era abbastanza evidente per assegnare un rigore. Il danese sembra cadere troppo facilmente, e l’arbitro decide di non fischiare. Il secondo contatto, quello tra Kalulu e Vergara sugli sviluppi di un cross, sembra avere maggiori implicazioni. Tuttavia, Mariani opta per la stessa decisione, supportato dal VAR, che conferma la sua scelta.
“Il primo sembra essere davvero leggero per arrivare a un penalty, con il danese che sembra andare giù troppo facilmente. Poniamo quindi l’attenzione sul secondo, più penalizzante per dinamica: il trequartista è davanti e in posizione ideale per arrivare sul pallone e va giù. L’arbitro laziale decide però di non fi schiare, e il VAR conferma la sua decisione: sostenibile”.
Calvarese ha poi analizzato anche altri due episodi:
“Non c’è niente né in occasione del contatto tra David e Meret, né sul tiro di Spinazzola nel secondo tempo”.
Oltre a questi episodi, Calvarese ha analizzato anche altri momenti della partita, concludendo che tutte le decisioni prese dall’arbitro siano state corrette. Il gol che ha sbloccato la partita, realizzato da Locatelli, è stato regolare, così come i controlli di petto effettuati da Locatelli e David. Anche le ammonizioni, che sono arrivate per aver interrotto azioni promettenti, sono state giuste: Juan Jesus su Yildiz, Yildiz su Vergara e Vergara su David.